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Immobile contro Abraham, il derby di Roma è anche la sfida tra due bomber di razza
Pubblicata il 18/03/2022
©Shutterstock/No use without permission
Che non si parli di “falso nove”. Almeno non nella Capitale, dove sia Lazio che Roma, alla vigilia di un derby decisivo in chiave europea, contano su due nove verissimi. Da una parte Ciro Immobile, uno dei pochi, autentici centravanti italiani (anche se di maglia porta il 17), capace di tenere da sei anni una media gol insostenibile per chiunque; dall'altra, Tammy Abraham, il cui approccio con il nostro calcio è stato così disinvolto da ridurre al minimo i rimpianti giallorossi per l'addio di Edin Dzeko.
Entrambi sono assolutamente intoccabili, per meriti propri ma in parte anche per assoluta mancanza di alternative. La Lazio, dopo la partenza di Muriqi, è forse la sola squadra in serie A che non disponga in rosa di un attaccante centrale di riserva. Nella Roma, Mourinho si fida sempre meno delle prestazioni di Shomurodov, fin qui deludente. Del resto, per le loro squadre sia Immobile che Abraham rappresentano le fonti largamente primarie in fatto di gol: Ciro, attuale capocannoniere, ha segnato 21 (su 24 partite!) dei 58 gol messi a segno dai biancocelesti in campionato. Questo vuol dire che incide per il 36% sul bottino totale. L'inglese, in 28 presenze conta 13 reti, che rappresentano il 28% delle 47 segnate dalla Roma.
Per quello che si è visto nelle ultime settimane, la vita di Immobile si annuncia meno complicata rispetto a quella di Abraham. La Lazio produce gioco offensivo di qualità per il suo attaccante, che dal canto suo partecipa alla manovra, sia arretrando e facendo sponda, sia puntando la linea avversaria. La Roma, che sa sfruttare al massimo le situazioni su palla inattiva, ha un gioco più lento e orizzontale, non proprio il massimo per una punta centrale, costretta per lunghi tratti a giocare spalle alla porta.
Se Tammy va a caccia del suo primo sigillo nel derby (all'andata la sua prestazione fu piuttosto grigia), Immobile, che da laziale ha segnato 6 volte alla Roma (4 in campionato e 2 in Coppa Italia), è come al solito sulle orme di Piola. L'antico centravanti azzurro, tuttora il giocatore della Lazio più prolifico nella storia del derby, è a un passo, con 7 centri.
Per la cronaca, il massimo goleador del derby capitolino è ancora il brasiliano Dino da Costa, mezzala di punta romanista, capace di dare alla Lazio (e soprattutto al suo portiere Lovati) ben 12 dispiaceri.
Entrambi sono assolutamente intoccabili, per meriti propri ma in parte anche per assoluta mancanza di alternative. La Lazio, dopo la partenza di Muriqi, è forse la sola squadra in serie A che non disponga in rosa di un attaccante centrale di riserva. Nella Roma, Mourinho si fida sempre meno delle prestazioni di Shomurodov, fin qui deludente. Del resto, per le loro squadre sia Immobile che Abraham rappresentano le fonti largamente primarie in fatto di gol: Ciro, attuale capocannoniere, ha segnato 21 (su 24 partite!) dei 58 gol messi a segno dai biancocelesti in campionato. Questo vuol dire che incide per il 36% sul bottino totale. L'inglese, in 28 presenze conta 13 reti, che rappresentano il 28% delle 47 segnate dalla Roma.
Per quello che si è visto nelle ultime settimane, la vita di Immobile si annuncia meno complicata rispetto a quella di Abraham. La Lazio produce gioco offensivo di qualità per il suo attaccante, che dal canto suo partecipa alla manovra, sia arretrando e facendo sponda, sia puntando la linea avversaria. La Roma, che sa sfruttare al massimo le situazioni su palla inattiva, ha un gioco più lento e orizzontale, non proprio il massimo per una punta centrale, costretta per lunghi tratti a giocare spalle alla porta.
Se Tammy va a caccia del suo primo sigillo nel derby (all'andata la sua prestazione fu piuttosto grigia), Immobile, che da laziale ha segnato 6 volte alla Roma (4 in campionato e 2 in Coppa Italia), è come al solito sulle orme di Piola. L'antico centravanti azzurro, tuttora il giocatore della Lazio più prolifico nella storia del derby, è a un passo, con 7 centri.
Per la cronaca, il massimo goleador del derby capitolino è ancora il brasiliano Dino da Costa, mezzala di punta romanista, capace di dare alla Lazio (e soprattutto al suo portiere Lovati) ben 12 dispiaceri.