Mondiali 2026, Africa protagonista: 9 nazionali ai sedicesimi, record storico
Record per l’Africa al Mondiale 2026: 9 nazionali su 10 ai sedicesimi. Algeria, Marocco, Senegal e altre confermano la crescita della CAF

Tifosi Marocco a New York - Shutterstock
L’Africa si prende la scena del Mondiale 2026 con un dato che racconta meglio di qualsiasi altra analisi la portata del cambiamento in atto: quasi tutte le nazionali della CAF hanno superato la fase a gironi. Un risultato che segna un nuovo punto di riferimento nella storia della competizione e certifica la crescita complessiva del movimento calcistico africano.
Con nove squadre qualificate alla fase a eliminazione diretta, il continente si presenta tra i grandi protagonisti del torneo, forte di un equilibrio competitivo mai visto prima e di nazionali sempre più organizzate, talentuose e abituate a giocare ad alti livelli.
Record CAF: 9 nazionali ai sedicesimi, mai così tante nella storia
Algeria, Capo Verde, Costa d’Avorio, Egitto, Ghana, Marocco, Repubblica Democratica del Congo, Senegal e Sudafrica: sono queste le nove rappresentanti africane che hanno superato la fase a gironi della Coppa del Mondo 2026.
L’unica esclusa è la Tunisia, mentre quattro delle qualificate hanno ottenuto il pass come seconde classificate, a testimonianza di un livello medio sempre più competitivo e stabile. Un dato che proietta la Confederazione Africana di Calcio in una dimensione mai raggiunta prima.
Il confronto con il passato rende ancora più evidente la portata del risultato: rispetto alle edizioni precedenti, la percentuale di squadre africane capaci di superare il girone è cresciuta in modo netto, passando da circa il 40% dell’ultima Coppa del Mondo a 32 squadre a quasi il 90% nell’attuale format allargato.
Crescita del calcio africano e effetto del nuovo format Mondiale
Il Mondiale 2026 rappresenta anche una svolta strutturale, con l’allargamento a 48 squadre che ha inevitabilmente ampliato le opportunità di qualificazione. L’Africa è tra i continenti che più hanno beneficiato del nuovo sistema, con dieci posti complessivi assegnati alla CAF, uno dei quali attraverso i playoff intercontinentali.
Rispetto al passato recente, il salto è evidente anche nei numeri: nel 2022 le rappresentanti africane erano cinque, mentre oggi sono raddoppiate, con un impatto diretto sulla presenza nella fase a eliminazione diretta.
Resta però il valore tecnico del risultato, perché al di là del format, diverse nazionali africane hanno dimostrato sul campo organizzazione, intensità e qualità, confermando un percorso di crescita già intravisto nelle ultime edizioni, a partire dal Mondiale in Qatar.
Ora la sfida sarà trasformare questa presenza massiccia in risultati ancora più pesanti nella fase a eliminazione diretta, dove l’Africa proverà a inseguire nuovi traguardi storici.