Mondiali 2026, è record di pareggi: mai otto “X” nelle prime 16 partite
I primi cinque giorni dei Mondiali 2026 si possono riassumere con una parola: equilibrio: otto pareggi in 16 partite
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Lamine Yamal con la maglia della Spagna (foto Shutterstock)
I primi cinque giorni dei Mondiali 2026 si possono riassumere con una parola: equilibrio. Non sono mancate alcune goleade come quelle di Stati Uniti e Germania, rispettivamente contro Paraguay e Curacao. Ciò che però si è visto è il livello molto vicino tra quasi tutte le nazionali impiegate in questi primi giorni. In attesa della discesa in campo di alcune delle favorite, dalla Francia di Mbappé ai campioni in carica dell’Argentina di Lionel Messi, le prime 16 partite dei Mondiali 2026 hanno già fatto registrare un record: mai in nessuna edizione precedenti si erano visti così tanti pareggi. Il record apparteneva alla prima giornata dei Mondiali 2010, con ben sei pareggi registrati nella competizione disputata in Sudafrica.
Mondiali 2026, il record di pareggi: equilibrio ed emozioni
Sono addirittura otto le partite che si sono concluse in pareggio ed è un ossimoro se si pensa che questo è il Mondiale americano. Negli sport Made in USA il concetto del pareggio è quasi sconosciuto, visto che anche nelle partite di Regular Season si giocano i tempi supplementari per evitare la divisione della posta in palio. Nei Mondiali 2026 invece il pareggio va di moda, nonostante nelle due partite che si sono giocate nella prima giornata sono arrivate le vittorie di Stati Uniti e Corea del Sud. Da quel momento è sempre stato registrato almeno un pareggio al giorno, con l’apice che è stato raggiunto nell’ultima giornata con quattro partite concluse tutte in parità.
Mondiali 2026, il perché di tutti questi pareggi
Per molti il nuovo format a 48 squadre avrebbe dovuto allargare la forbice e portare maggiori goleade, viste le tante nazionali di livello più basso che partecipavano al Mondiale per la prima volta. I criteri di qualificazione invece cambiano completamente e con le otto migliori terze che si qualificano, ottenere un pareggio alla prima giornata di fatto garantisce a tutte le nazionali la possibilità di rimanere in corsa. Con un’altra vittoria infatti si arriverebbe a quattro punti, cifra che garantirà salvo clamorose sorprese l’accesso alla fase a eliminazione diretta. Un ragionamento che, però, poi si scontra con la realtà perché pochissime nazionali hanno speculato alla ricerca dello 0-0. L’unico pareggio a reti inviolate infatti è stato quello tra Spagna e Capo Verde, dove la nazionale africana ha dovuto difendersi davanti ai campioni d’Europa per evitare guai peggiori.