Mondiali 2026, Spagna-Belgio: Lukaku e il fantasma di Ceulemans 40 anni dopo Messico '86
Spagna e Belgio si sfidano ai Mondiali 2026. Tra i ricordi del 1986 e la spaventosa efficacia di Romelu Lukaku, riecheggia il fantasma di Jan Ceulemans.

Romelu Lukaku, attaccante del Belgio (Shutterstock)
La sfida tra Spagna e Belgio ai Mondiali 2026 evoca inevitabilmente una delle eliminazioni più dolorose nella storia delle Furie Rosse. Bisogna viaggiare indietro nel tempo fino a quarant'anni fa, precisamente a Messico '86. La Spagna di Miguel Muñoz, reduce dallo straripante 5-1 contro la Dinamarca, si arrese ai quarti di finale contro i "Diavoli Rossi". Il capitano belga Jan Ceulemans sbloccò la gara, Señor firmò il pareggio all'85', ma ai calci di rigore l'errore decisivo di Eloy Olaya condannò gli iberici. Oggi quel vecchio "fantasma" torna d'attualità, incarnato dalle statistiche e dalla forma strabiliante di Romelu Lukaku.
L'incredibile statistica: da Ceulemans a Big Rom
Jan Ceulemans passò alla storia in quel Mondiale messicano per una precisione millimetrica: riuscì a segnare un gol con ciascuno dei suoi primi tre tiri in porta totali nel torneo. Un'eredità statistica che Romelu Lukaku ha raccolto e persino superato. L'attaccante di proprietà del Napoli aveva già emulato questo record a Russia 2018 (segnando con i primi tre tiri contro Panama e Tunisia), ma nell'edizione attuale del 2026 si è spinto oltre. Lukaku è diventato il primo giocatore nella storia dei Mondiali a segnare tre gol consecutivi subentrando dalla panchina, gonfiando la rete in ognuna delle sue ultime tre conclusioni contro Stati Uniti, Senegal e Nuova Zelanda.
L'arma letale dalla panchina: l'autovalutazione di Lukaku
Nonostante le tante critiche ricevute in patria nel corso degli anni, l'efficacia del centravanti belga in questo Mondiale nordamericano è sotto gli occhi di tutti. Lo stesso Lukaku ha commentato con maturità il suo momento d'oro: "Sapevo quale sarebbe stato il mio ruolo qui. Entrare a gara in corso è quasi più facile per me, perché ho il tempo di analizzare gli spazi dalla panchina e capire come sfruttarli. Finora mi darei un 8 in pagella". Una risorsa strategica devastante che il ct belga sta sfruttando a partita in corso, ma che accende inevitabilmente il dibattito tattico all'esterno del ritiro.
Il dibattito in Belgio: titolare o spacca-partita contro la Spagna?
L'incredibile stato di forma di Lukaku ha diviso l'opinione pubblica e gli addetti ai lavori in Belgio in vista del big match contro la Spagna. Grandi ex della nazionale come Anthony Vanden Borre spingono per un suo impiego dal primo minuto: "Romelu deve essere titolare, è la nostra base. Contro il palleggio asfissiante degli spagnoli dobbiamo colpire subito". Sulla stessa lunghezza d'onda si è sintonizzato Steven Defour, convinto che se l'attaccante ha i 90 minuti nelle gambe non debba esserci alcun dubbio sulla sua titolarità. De la Fuente e la retroguardia spagnola sono avvisati: che parta dall'inizio o a gara in corso, il "fantasma" del gol è pronto a colpire ancora.