L'ora di Jude Bellingham: il numero 10 si sblocca e scaccia la paura dell'Inghilterra

Jude Bellingham firma il gol chiave nel 4-2 dell'Inghilterra contro la Croazia ai Mondiali 2026. Thomas Tuchel ritrova il suo gioiello nel momento più caldo

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Jude Bellingham (Shutterstock)

L'esordio dell'Inghilterra ai Mondiali 2026 si è trasformato in una prova di forza, ma il definitivo 4-2 contro la Croazia al Dallas Stadium è stato tutt'altro che una passeggiata. Dopo un primo tempo d'altalena chiuso sul 2-2 — nonostante la doppietta iniziale del solito Harry Kane — il neo commissario tecnico Thomas Tuchel ha ammesso che la squadra ha sofferto di un forte nervosismo nei primi quarantacinque minuti. A scacciare i fantasmi ci ha pensato Jude Bellingham al 47', appena due minuti dopo il rientro dagli spogliatoi. Sfruttando un assist millimetrico di Elliot Anderson sulla fascia destra, il ventiduenne ha sfidato la difesa croata con un'accelerazione fulminea, trafiggendo Dominik Livaković con un diagonale rasoterra preciso sul palo lontano. Una rete cruciale che ha cambiato totalmente l'inerzia del match, spianando la strada al poker finale siglato da Marcus Rashford.

Il ritorno del figliol prodigo: alleggerire il peso da Harry Kane

Per Bellingham si tratta di una liberazione vera e propria: il gol contro la Croazia interrompe un digiuno con la maglia dei Tre Leoni che durava da quasi due anni. Tuchel gli ha dato fiducia affidandogli la prestigiosa maglia numero 10, nonostante il rendimento del talento del Real Madrid fosse vistosamente calato nell'ultimo periodo sia con il club che in nazionale, allontanandolo dai fasti della sua clamorosa stagione d'esordio in Spagna nel 2023-24. La fiammata di Dallas dimostra che il giovane fuoriclasse sa ancora essere l'uomo della provvidenza nel momento del bisogno. Con un cammino iridato che si preannuncia lunghissimo per i britannici, ritrovare un Bellingham in versione bomber è la notizia migliore per Tuchel, che non può e non vuole far gravare l'intero peso dell'attacco unicamente sulle spalle del capitano Harry Kane.