Mondiali 2026, arbitri e veleni in Francia-Spagna: Deschamps attacca il direttore di gara

Clima teso dopo la semifinale dei Mondiali 2026 tra Francia e Spagna. Didier Deschamps contesta l'arbitro Ivan Barton, ma le moviole lo smentiscono.

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Didier Deschamps, ct della Francia (ShutterStock)

La dolorosa eliminazione della Francia nella semifinale dei Mondiali 2026, culminata con un netto 0-2 a favore dell'Spagna, ha lasciato una scia di fortissime polemiche. Nel mirino è finito il direttore di gara salvadoregno Ivan Barton, duramente contestato dal commissario tecnico dei Bleus Didier Deschamps. Al fischio finale, l'allenatore transalpino ha sollevato pesanti dubbi sulla caratura dell'arbitro: "È prima di tutto colpa nostra. Detto questo, vi pongo una domanda alla quale non risponderò: 'Questo arbitro ha davvero il livello necessario per dirigere una semifinale di Coppa del Mondo?'". Una polemica frontale che non ha trovato però sponde nello spogliatoio. Sia il capitano Kylian Mbappé che il fantasista Rayan Cherki hanno spento sul nascere ogni scusa: "Non abbiamo perso per colpa dell'arbitro, ma per colpa nostra".

I presunti torti e il rigore della discordia

Ma quali sono gli episodi che hanno scatenato l'ira di Deschamps? Il CT si è riferito in particolare ad alcune situazioni di gioco ritenute troppo favorevoli alla Roja. Tra queste, un presunto tocco di mano di Lamine Yamal nell'azione che ha poi portato al calcio di rigore del vantaggio spagnolo, e la gestione complessiva dei cartellini, con Yamal graziato in due occasioni per interventi duri su Lucas Digne e Mbappé. Tuttavia, gli ex arbitri internazionali Saïd Ennjimi e Bruno Derrien hanno promosso l'operato di Barton. Sul caso del rigore, gli esperti hanno confermato la correttezza della decisione: "Yamal si gira per paura di prendere il pallone in faccia, il braccio è attaccato al corpo e non aumenta in modo innaturale il volume. La posizione è del tutto naturale".

La Francia salvata dal rosso: le proteste spagnole

A conti fatti, a lamentarsi della direzione di gara potrebbe essere paradossalmente proprio la Spagna. Al 15' del primo tempo, sul punteggio ancora bloccato, l'esterno francese Michael Olise si è reso protagonista di un bruttissimo intervento con il piede a martello sulla caviglia di Rodri. Un fallo giudicato da espulsione diretta da molti addetti ai lavori, ma incredibilmente non sanzionato da Barton nemmeno con un cartellino giallo. Una decisione che ha fatto infuriare il CT della nazionale spagnola, Luis De la Fuente: "Non capisco come Olise abbia evitato il rosso. Quel tackle era estremamente pericoloso e avrebbe potuto causare un grave infortunio". Nel finale nervoso, anche Mbappé ha rischiato grosso per una carica evitabile sul portiere Unai Simón, a dimostrazione di come la tesi di un arbitraggio a senso unico contro la Francia sia decisamente fragile.