Mondiali 2026, è morto l'arbitro olandese Rob Dieperink: escluso dai Mondiali dopo un caso poi archiviato
Grave lutto nel calcio olandese: scompare a 38 anni l'arbitro Rob Dieperink, scagionato da un'accusa nel Regno Unito ma escluso dai Mondiali 2026.

Arbitro (ShutterStock)
Il mondo del calcio olandese e internazionale è sotto shock per l'improvvisa scomparsa di Rob Dieperink, stimato arbitro di 38 anni, deceduto a poche settimane di distanza dalla sua esclusione dai Mondiali 2026. La Federcalcio olandese (KNVB) ha diffuso una nota esprimendo profondo dolore: "Con Rob perdiamo un arbitro di grande valore, ma soprattutto un collega gentile e dedito al suo lavoro. I nostri pensieri vanno alla sua famiglia e ai suoi amici". Anche la FIFA ha voluto manifestare il proprio cordoglio, unendosi al dolore dei cari del direttore di gara. Le cause del decesso non sono state rese note.
L'incubo giudiziario a Londra e l'esclusione dai Mondiali
Fischietto della Eredivisie dal 2017 e già addetto al VAR durante gli Europei del 2024, Dieperink era stato inizialmente selezionato dalla FIFA proprio come addetto alla tecnologia video per la Coppa del Mondo 2026. Tuttavia, lo scorso maggio, il suo nome era stato rimosso dalla lista ufficiale in seguito a un'indagine della Metropolitan Police di Londra. L'arbitro era stato infatti arrestato ad aprile con l'accusa di presunta aggressione sessuale ai danni di un adolescente a Croydon, nella periferia londinese, la notte stessa in cui aveva svolto il ruolo di VAR nella sfida di Conference League tra Crystal Palace e Fiorentina.
Il proscioglimento dalle accuse e l'amarezza per la carriera spezzata
L'indagine della polizia inglese si era conclusa rapidamente con un nulla di fatto: dopo aver analizzato i dispositivi digitali e i filmati di videosorveglianza, gli inquirenti avevano stabilito che non vi fossero prove sufficienti, decidendo di archiviare definitivamente il caso senza intraprendere ulteriori azioni legali. Nonostante il pieno proscioglimento, la FIFA aveva comunque deciso di non reintegrarlo per il torneo mondiale. In un'intervista rilasciata al quotidiano De Telegraaf dopo l'esclusione, Dieperink aveva espresso tutta la sua amarezza: "Mi addolora profondamente essere stato accusato ingiustamente. Fin dall'inizio ho collaborato pienamente con la polizia e sono stato trasparente con KNVB, UEFA e FIFA. È un grande dispiacere che la FIFA abbia deciso di escludermi dai Mondiali, sono davvero deluso".