Mondiali 2026, Inghilterra-Argentina: sfida totale tra Messi e Bellingham
Alla vigilia della semifinale dei Mondiali 2026, si accende lo scontro tra Lionel Messi e Jude Bellingham. Spunta il retroscena del voto al Trofeo Kopa nel 2023.

Jude Bellingham (ShutterStock)
La semifinale dei Mondiali 2026 tra Inghilterra e Argentina non è solo una delle rivalità più accese del calcio internazionale, ma anche il palcoscenico di un duello stellare tra i due trascinatori assoluti del torneo: Lionel Messi e Jude Bellingham. Entrambi stanno disputando una Coppa del Mondo memorabile. Il fuoriclasse di Rosario guida la classifica marcatori a quota otto reti, mentre il talento del Real Madrid ha già stabilito un record per i Tre Leoni con sei gol, tutti su azione, salvando quasi da solo la squadra nel difficile quarto di finale contro la Norvegia. Chi vincerà questo scontro titanico si guadagnerà il pass per la finalissima contro la Spagna.
Quello "snub" di Messi al Trofeo Kopa 2023
Nonostante l'enorme rispetto reciproco, la vigilia del match ha riportato a galla un curioso retroscena risalente a tre anni fa, in occasione della cerimonia del Pallone d'Oro 2023 a Parigi. Quella sera, mentre Messi sollevava il suo ottavo Pallone d'Oro, Bellingham veniva insignito del prestigioso Trofeo Kopa, riservato al miglior giocatore Under 21 del mondo. Il premio veniva assegnato tramite i voti di trentadue ex vincitori del Pallone d'Oro, tra cui lo stesso Messi. Sorprendentemente, l'argentino decise di snobbare l'inglese nella sua prima preferenza, assegnando i cinque punti al bavarese Jamal Musiala, i tre punti allo spagnolo Pedri e relegando Bellingham soltanto al terzo posto (un solo punto).
La lezione di classe e rispetto di Bellingham
Nonostante la parziale "bocciatura" da parte del più grande calciatore della sua epoca, Bellingham dominò comunque la votazione finale con ben 90 punti complessivi. Anziché alimentare polemiche per la scelta di Messi, il centrocampista inglese diede una straordinaria dimostrazione di maturità e classe sul palco di Parigi, spendendo parole di enorme stima per la Pulce e per le altre leggende presenti in sala: "È un onore trovarmi qui davanti ad alcuni dei migliori calciatori del mondo e ad alcuni dei più grandi che abbiano mai praticato questo sport". Una dichiarazione che testimonia l'ammirazione incondizionata che il ventitreenne di Stourbridge nutre per il suo rivale di mercoledì, un rispetto che ora andrà difeso sul campo nella partita più importante dell'anno.