Mondiali 2026, le lacrime di Messi e il miracolo Argentina: l'incredibile rimonta sull'Egitto

Sotto 2-0 a venti minuti dalla fine, l'Argentina di un immenso Lionel Messi ribalta l'Egitto 3-2 e vola ai quarti dei Mondiali 2026. Battuto ogni record.

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Lionel Messi (ShutterStock)

Lionel Messi in lacrime al centro dell'Atlanta Stadium, stretto nell'abbraccio dei suoi compagni di squadra, è l'immagine da copertina dell'ennesimo, incredibile capitolo della sua leggendaria carriera. Poco prima, i maxischermi dello stadio lo avevano inquadrato con lo sguardo perso nel vuoto della disperazione: a meno di venti minuti dal fischio finale, i campioni in carica dell'Argentina erano sotto 2-0 contro un sorprendente Egitto. Per il fuoriclasse di Rosario sembrava profilarsi lo stesso, identico addio amaro toccato poche ore prima al suo eterno rivale Cristiano Ronaldo. Invece, la Selección ha saputo firmare una delle rimonte più clamorose mai viste nella storia della Coppa del Mondo, segnando tre reti in appena quattordici minuti.

La gestione del genio: Messi cammina, poi colpisce

A 39 anni, Messi gioca gran parte del match a ritmo ridotto, quasi camminando per gestire le forze, ma l'età non ha minimamente scalfito la sua classe cristallina. Se il corpo rallenta, la mente viaggia a una velocità inarrivabile per gli altri. Eppure, la serata era iniziata nel peggiore dei modi: l'Egitto conduceva grazie ai gol di Yasser Ibrahim e Mostafa Zico, complice anche la prestazione monumentale del portiere Shobeir. Quest'ultimo era riuscito persino a parare un calcio di rigore a Messi nel primo tempo. Con questo errore, la Pulce è diventata l'unico giocatore nella storia del torneo – escludendo i tiri di rigore finali – a fallire due penalty in una singola edizione dei Mondiali, dopo quello sbagliato contro l'Austria.

Quattordici minuti da impazzire e record frantumati

Quando l'eliminazione sembrava ormai inevitabile (i dati statistici Opta assegnavano all'Argentina appena lo 0,6% di possibilità di vittoria), il capitano ha preso in mano la squadra. Al 79° minuto, un suo cross millimetrico ha permesso a Cristian Romero di riaprire i giochi di testa. Poco più di quattro minuti dopo, lo stesso Messi ha scagliato un sinistro terrificante sotto la traversa per il gol del 2-2. Il definitivo e straziante colpo di grazia per l'Egitto è arrivato in pieno recupero, grazie a un'incornata di Enzo Fernández. Con la rete del pareggio, Messi è diventato il primo calciatore nella storia dei Mondiali a segnare in sei partite consecutive della fase a eliminazione diretta, toccando quota 8 gol in questa edizione.

Un verdetto che spaventa anche l'Inghilterra

Al triplice fischio, la disperazione si è trasformata in un delirio festoso, con i calciatori argentini che hanno lanciato in aria il loro leader davanti a una tifoseria impazzita. Questa incredibile vittoria ha un forte impatto anche sul tabellone dell'Inghilterra. Oltremanica, mentre l'Egitto conduceva il match, molti avevano iniziato a cullare il sogno di un percorso spianato verso la finale. La prospettiva di evitare i campioni in carica è però sfumata in un amen. Se i Tre Leoni di Thomas Tuchel riusciranno a superare l'ostacolo Norvegia nei quarti, in semifinale si ritroveranno di fronte la spaventosa combinazione di schiuma e acciaio dell'Argentina. E, soprattutto, un Lionel Messi che, a dispetto della carta d'identità, ha dimostrato di avere ancora fame di gloria.