Mondiali 2026, l'FBI indaga sulla AFA per presunta frode e riciclaggio negli USA
Clamoroso ai Mondiali 2026: il Dipartimento di Giustizia USA e il FBI indagano sulle finanze della Federcalcio argentina (AFA) guidata da "Chiqui" Tapia.

Gianni Infantino, presidente FIFA: dietro di lui il presidente Miley (ShutterStock)
Mentre l'Argentina festeggia sul campo la clamorosa qualificazione ai quarti di finale dei Mondiali 2026, una tempesta giudiziaria senza precedenti si abbatte sui vertici del calcio nazionale. Secondo quanto rivelato dal quotidiano La Nación, i procuratori federali del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, in stretta collaborazione con gli agenti del FBI, hanno avviato i primi interrogatori formali ai testimoni per fare luce sulle operazioni finanziarie della AFA (Asociación del Fútbol Argentino) sul suolo americano. Gli inquirenti di Washington DC e Miami vogliono comprendere nel dettaglio come l'ente presieduto da Claudio "Chiqui" Tapia abbia canalizzato centinaia di milioni di dollari attraverso il sistema bancario statunitense e se tali movimenti abbiano configurato reati di frode e riciclaggio di denaro.
Contratti d'oro e flussi di cassa sospetti
L'indagine preliminare, le cui radici risalgono al 2025, si concentra in particolare sui vertici federali (tra cui spicca anche Pablo Toviggino) e sulle manovre della TourProdEnter LLC, una società di proprietà del produttore Javier Faroni che ha gestito la riscossione dei ricchi contratti commerciali della Federazione. Tra i primi a essere ascoltati dai magistrati c'è l'imprenditore Guillermo Tofoni, che ha testimoniato in videoconferenza per oltre tre ore. I documenti finanziari svelano che la società di Faroni e di sua moglie, Erica Gillette, ha movimentato cifre monstre attraverso colossi bancari come Citibank, Bank of America e JP Morgan. Sotto la lente d'ingrandimento sono finiti almeno 260 milioni di dollari di entrate della AFA: di questi, circa 57 milioni sarebbero stati distribuiti a società terze e beneficiari vari senza alcuna chiara giustificazione economica. Le autorità statunitensi valutano ora di convocare come testimoni anche alcuni ex funzionari del governo di Javier Milei che avevano supervisionato i conti della Federazione negli ultimi anni.