Mondiali 2026, niente nazionale? Nessun problema: la Cina fa il tifo per un arbitro
Assente dal torneo con la propria nazionale, la Cina ha trovato un simbolo da sostenere ai Mondiali 2026: l’arbitro Ma Ning

Per l’ennesima volta, la Cina segue la Coppa del Mondo da spettatrice. La nazionale asiatica non è riuscita a qualificarsi ai Mondiali 2026 e l’ultima apparizione sul palcoscenico iridato resta quella del 2002. Eppure, nel Paese c’è un motivo speciale per seguire con attenzione il torneo nordamericano: il protagonista è Ma Ning, arbitro cinese diventato il punto di riferimento di milioni di tifosi.
Il “Maestro dei cartellini”
A 46 anni, Ma Ning è uno dei volti più conosciuti del calcio cinese. Dopo l’esperienza da quarto ufficiale ai Mondiali di Qatar 2022, è stato selezionato come unico arbitro cinese per l’edizione de Mondiali 2026. In assenza di una nazionale da sostenere, molti appassionati hanno deciso di schierarsi dalla sua parte, trasformandolo in una vera e propria icona nazionale. Sui social network il suo nome è diventato virale tra video, meme e contenuti dedicati, mentre diverse aziende hanno colto l’occasione per legare la propria immagine alla sua popolarità. Negli ultimi giorni Ma Ning ha infatti avviato collaborazioni come ambassador con marchi di primo piano, tra cui Lenovo e Hisense. Al di là della notorietà mediatica, però, il suo compito resta quello di dirigere le partite. E proprio nella sfida tra Ecuador e Curaçao è riuscito a lasciare il segno.
Una pagina di storia
Anche sul fronte arbitrale i Mondiali 2026 continuano a regalare momenti storici. La gara tra Ecuador e Curaçao ha infatti segnato un traguardo senza precedenti per il calcio cinese: per la prima volta tre ufficiali di gara provenienti dalla Cina hanno lavorato insieme in una partita di Coppa del Mondo. Accanto a Ma Ning erano presenti l’assistente Zhou Fei e il responsabile VAR Fu Ming, componendo una squadra arbitrale interamente cinese. Un evento accolto con entusiasmo in patria, dove milioni di persone hanno seguito e sostenuto i tre direttori di gara. A guidare questo storico trio c’era proprio il celebre “Maestro dei cartellini”, soprannome che accompagna Ma Ning dal 2015, quando una partita di campionato da lui diretta si concluse con ben nove ammonizioni e tre espulsioni. Un’etichetta rimasta nel tempo e che oggi identifica uno dei protagonisti più inattesi dei Mondiali 2026.