Mondiali 2026, niente tris per Mbappé: sfuma il record storico che appartiene solo a Cafu

L'eliminazione della Francia ai Mondiali 2026 nega a Kylian Mbappé un primato leggendario. Solo l'ex terzino del Brasile Cafu resta nell'Olimpo.

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Kylian Mbappé (ShutterStock)

La sconfitta subita dalla Francia nella semifinale dei Mondiali 2026 contro la Spagna non ha soltanto spento i sogni di gloria dei Bleus, ma ha anche negato a Kylian Mbappé l'accesso a un club ristrettissimo della storia del calcio. Se i francesi avessero superato l'ostacolo iberico, il fuoriclasse del Real Madrid sarebbe diventato appena il secondo giocatore nella storia a disputare tre finali consecutive di Coppa del Mondo. Invece, questo straordinario primato resta di proprietà esclusiva di una leggenda del calcio brasiliano: l'ex terzino destro Cafu, capace di scendere in campo nelle finali del 1994, 1998 e 2002, vincendone due e perdendo solo quella contro la Francia a Parigi.

La maledizione dei Bleus dopo il trionfo del 2018

A soli 27 anni, Mbappé vanta già una carriera internazionale da capogiro, inaugurata con la vittoria del Mondiale 2018 in Russia da adolescente (con tanto di gol in finale contro la Croazia) e impreziosita dalla tripletta d'autore segnata quattro anni dopo nell'epica finale persa ai rigori contro l'Argentina. In questa edizione del 2026, l'attaccante sembrava avere il vento in poppa, forte di ben otto reti realizzate lungo il cammino verso le semifinali. Tuttavia, la sconfitta contro la Spagna conferma un trend agrodolce per Mbappé dopo il 2018: tra la clamorosa eliminazione a Euro 2020 contro la Svizzera (con il suo rigore decisivo parato), l'argento in Qatar e questo nuovo stop in semifinale, i grandi trofei internazionali continuano a sfuggirgli sul più bello.

L'atto d'accusa di Mbappé: "Sbagliati i piani tattici"

Il ko contro le furie rosse rischia di lasciare strascichi pesanti nello spogliatoio francese, proprio mentre la nazionale si prepara a salutare Didier Deschamps. Nel post-partita, Mbappé non ha nascosto la propria frustrazione, criticando apertamente l'impostazione tattica della gara:

"Eravamo in inferiorità numerica a centrocampo, tre contro due, e contro l'Iberia questo si paga caro. Fabián Ruiz e Rodri hanno avuto troppo tempo per impostare. C'è stata una chiara mancanza di comunicazione sulla pressione; avremmo dovuto marcare a uomo e costringerli a correre dietro a noi."

La stella dei Bleus ha poi concluso con amara lucidità: "Non abbiamo giocato la partita che volevamo, né sul piano tecnico né su quello tattico. Quando non fai ciò che devi in una semifinale mondiale, non puoi vincere. La Spagna, invece, ha rispettato alla perfezione il suo piano di gioco".