Mondiali 2026, Quinones-Jimenez. Il Messico sogna, Ecuador ko 2-0
Il Messico domina l’Ecuador e vola agli ottavi di finale dei Mondiali 2026: decidono Quinones e Raul Jimenez

Julian Quinones (foto Shutterstock)
Il Messico lancia un messaggio chiaro al resto del Mondiale 2026: la Tricolor non è arrivata fin qui per fare da comparsa, ma per puntare il più in alto possibile. Un segnale che interessa soprattutto l'Inghilterra che, qualora superasse la Repubblica Democratica del Congo, si ritroverebbe di fronte proprio i padroni di casa negli ottavi di finale. Davanti a uno Stadio Azteca infuocato, i messicani superano con autorità l'Ecuador al termine di una serata iniziata con un'ora di ritardo. La FIFA è stata infatti costretta ad applicare il protocollo fulmini, facendo slittare il calcio d'inizio alle 4 italiane. Una circostanza che non ha minimamente frenato la squadra di Javier Aguirre, trascinata ancora una volta dalle giocate decisive di Quinones e Raul Jimenez. Per la formazione di Sebastian Beccacece, invece, arriva una brusca frenata dopo l'impresa contro la Germania.
Mondiali 2026, Messico devastante in avvio. Quinones e Jimenez fanno la differenza
La Tricolor aggredisce subito la partita con un'intensità altissima, spinta dal calore incessante del pubblico dell'Azteca. I primi pericoli arrivano dai piedi del giovanissimo Gilberto Mora, appena 17 anni ma già protagonista grazie a tecnica e coraggio. L'Ecuador sembra prendere fiducia dopo il primo quarto d'ora e sfiora il vantaggio con il palo colpito da Yeboah al 18', ma è il Messico a trovare il guizzo decisivo. L'azione nasce da una costruzione impeccabile dal basso: Quinones attacca lo spazio alle spalle della difesa, parte in posizione regolare e, arrivato al limite dell'area, lascia partire un destro potente che supera Galindez sul primo palo nonostante il recupero di Ordonez. I messicani continuano a spingere e al 31' è ancora Quinones a servire Raul Jimenez, che dal limite dell'area firma il raddoppio con una conclusione imprendibile, indirizzando già nel primo tempo il destino della sfida.
Mondiali 2026, Ecuador senza reazione. Finale con espulsione per Hincapié
All'intervallo Beccacece prova a cambiare volto alla difesa inserendo Preciado e Medina al posto di Franco e di uno spento Ordonez, spesso in difficoltà contro Raul Jimenez. Il Messico abbassa leggermente il ritmo, lascia l'iniziativa agli avversari e prova a colpire negli spazi. Aguirre richiama in panchina anche il giovane Gilberto Mora dopo una prova convincente nei primi 45 minuti. Poco dopo Montes sfiora il tris sugli sviluppi di un calcio d'angolo, mentre Santiago Gimenez prende il posto di Raul Jimenez accolto dagli applausi di tutto lo stadio. L'ultima vera occasione per l'Ecuador capita sui piedi di Rodriguez, che anticipa Rangel in uscita ma non riesce a trovare lo specchio della porta. Nel finale il Messico controlla senza affanni e la partita si chiude con il cartellino rosso a Piero Hincapié, espulso in seguito all'applicazione della "regola Prestianni" per aver coperto la bocca durante un acceso confronto con Santiago Gimenez.
Mondiali 2026, il tabellino di Messico-Ecuador
Marcatori: 22’ Quinones (M), 31’ R. Jimenez (M)
MESSICO (4-3-3): Rangel; Sanchez, Montes, Vasquez, Gallardo; Mora (59’ Gutierrez), Lira, Romo (73’ Vargas); Alvarado (80’ Reyes), Raul Jimenez (73’ Gimenez), Quinones (80’ Pineda). All. Aguirre
ECUADOR (4-4-2): Galindez; Franco (46’ Preciado), Ordóñez (46’ Medina), Pacho, Hincapié; Yeboah (79’ Paez), M. Caicedo, Vite, Angulo (79’ J. Caicedo); Plata, Enner Valencia (59’ Rodriguez). All. Beccacece.
Ammoniti: 45+1’ Franco (E), 90+3’ Paez (E), 90+9’ M. Caicedo (E)
Espulsi: 90+4’ Hincapié (E)