Mondiali 2026, Rodri rompe il silenzio sullo scontro infuocato con Bernardo Silva
Alta tensione ai Mondiali 2026: Rodri rompe il silenzio sul duro scontro in campo con l'ex compagno Bernardo Silva dopo Spagna-Portogallo. Ecco le sue scuse.

Bernardo Silva e Rodri insieme nel Manchester City (ShutterStock)
La sfida degli ottavi di finale dei Mondiali 2026 tra Spagna e Portogallo, andata in scena a Dallas e vinta dalle Furie Rosse per 1-0, ha lasciato strascichi pesanti non solo per il risultato, ma anche per un clamoroso scontro ravvicinato tra due grandi amici ed ex compagni di squadra. Al 96° minuto, con il Portogallo disperatamente in avanti, Bernardo Silva – fresco di addio al Manchester City per trasferirsi a parametro zero al Real Madrid – ha fallito di testa la clamorosa occasione del pareggio su assist di Francisco Conceição. Mentre il portoghese si disperava a terra, Rodri si è girato e gli ha esultato letteralmente in faccia. Un gesto che ha mandato su tutte le furie Bernardo Silva, il quale si è rialzato spintonando duramente il centrocampista spagnolo. Solo l'intervento tempestivo di Aymeric Laporte e del portiere Unai Simón ha evitato che la situazione degenerasse, separando i due che al City hanno condiviso sei anni di trionfi, tra cui quattro Premier League e una Champions League.
Rodri fa marcia indietro: "Ho commesso un errore"
A mente fredda, dopo il polverone sollevato dai media, Rodri ha deciso di rompere il silenzio e fare pubblica ammenda per l'accaduto. Intervistato nel post-partita, lo scacchista del centrocampo spagnolo ha ammesso di aver esagerato nel momento clou del match, spiegando però che il legame con il portoghese resta solido:
"Con Bernardo penso di aver fatto un errore, l'ho detto anche prima. Ho sbagliato a esultare subito dopo la sua occasione fallita. Gli ho chiesto scusa immediatamente. Ma alla fine abbiamo lasciato correre la cosa proprio per via della grande fiducia e del profondo rapporto che c'è tra noi due."
L'eroe Merino e la supersfida ai quarti contro il Belgio
Al di là del momento di tensione tra le due stelle, a decidere un derby iberico bloccato e tattico è stata un'autentica intuizione dalla panchina. A firmare il gol qualificazione al 91° minuto ci ha pensato infatti Mikel Merino, centrocampista dell'Arsenal subentrato all'85°, bravo a sfruttare un assist al bacio di Ferran Torres per trafiggere Diogo Costa. Nel post-partita, il CT della Spagna Luis de la Fuente ha speso parole al miele per il suo jolly, definendo la sua prestazione "magistrale": "Sono felicissimo per lui. Ho un affetto speciale per Mikel perché ci conosciamo da tantissimo tempo, è un giocatore di livello mondiale che non delude mai ed è una certezza assoluta. Questo dimostra l'importanza fondamentale di chi subentra a gara in corso". Con questo successo sofferto ma meritato, la Spagna vola ai quarti di finale, dove venerdì prossimo affronterà il Belgio in una sfida che si preannuncia stellare.