Mondiali 2026, terremoto in Senegal: esonerato il CT Pape Thiaw dopo il flop

Il Senegal esonera il CT Pape Thiaw e il suo staff dopo l'eliminazione ai sedicesimi dei Mondiali 2026. Pesa la clamorosa rimonta subita dal Belgio e un cammino deludente.

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I giocatori del Senegal (Shutterstock)

Il cammino ai Mondiali del 2026 si rivela fatale per Pape Thiaw. La Federcalcio senegalese (FSF) ha annunciato ufficialmente il licenziamento del commissario tecnico, in carica dalla fine del 2024, insieme a tutto il suo staff. La decisione è stata presa al termine di una riunione d'urgenza del Comitato Esecutivo, convocata per analizzare l'eliminazione dei Leoni della Teranga nella rassegna iridata. Il presidente della federazione, Abdoulaye Fall, interverrà oggi in conferenza stampa per illustrare nel dettaglio le motivazioni del provvedimento e, soprattutto, per tracciare le linee guida in vista del futuro della nazionale africana.

Il blackout con il Belgio e un girone complicato

A condannare il tecnico quarantacinquenne è stata una spedizione mondiale decisamente al di sotto delle aspettative per una delle selezioni africane più blasonate. Nella fase a gironi, il Senegal ha incassato due pesanti sconfitte contro Francia (3-1) e Norvegia (3-2), riuscendo a superare il turno solo grazie alla netta vittoria per 5-0 contro l'Iraq. Il vero dramma sportivo si è però consumato nei sedicesimi di finale contro il Belgio: in vantaggio per 2-0 fino all'86' minuto, i senegalesi hanno staccato la spina, subendo una clamorosa rimonta e venendo infine eliminati per 3-2 nei tempi supplementari. Un passo indietro rispetto all'edizione in Qatar, dove la squadra si era fermata agli ottavi di finale.

Dallo storico trionfo al verdetto a tavolino

L'avventura di Thiaw sulla panchina del Senegal si chiude così in modo amaro, a dispetto di un ciclo che era iniziato sotto i migliori auspici dal punto di vista del gioco. Lo scorso gennaio, infatti, la squadra era riuscita a vincere sul campo la Coppa d'Africa al termine di una finale incredibile contro i padroni di casa del Marocco. Quella gioia è stata però cancellata da una controversa decisione della federazione internazionale, che ha ribaltato il verdetto assegnando lo 0-3 a tavolino ai marocchini. In quell'occasione, il Senegal aveva abbandonato momentaneamente il campo per protesta dopo un rigore concesso al Marocco all'ultimo secondo (poi fallito da Brahim Diaz), decidendo poi di rientrare, giocare i supplementari e vincere ai calci di rigore, prima che la giustizia sportiva annullasse il verdetto tra le polemiche.