Mondiali 2026, volano per 10.000 km per vedere il figlio giocare 13 minuti ai Mondiali
La straordinaria storia della famiglia di Callan Elliot, difensore della Nuova Zelanda, che ha viaggiato fino agli USA per vederlo in campo solo pochi minuti.

Tifosi della Scozia (ShutterStock)
Ci sono storie che dimostrano come il valore di un traguardo non si misuri in minuti trascorsi sul cronometro, ma nei sacrifici fatti per raggiungerlo. È il caso di Steve e Susan Elliot, una coppia originaria di Annan, nel sud della Scozia, che ha intrapreso un viaggio di ben 6.500 miglia (oltre 10.500 chilometri) per volare negli Stati Uniti. L'obiettivo? Vedere il figlio ventiseienne Callan, difensore della nazionale della Nuova Zelanda, calcare i campi dei Mondiali 2026. Nonostante il calciatore sia stato impiegato per appena 13 minuti totali durante l'intera competizione, subentrando nel finale della gara d'esordio contro l'Iran al SoFi Stadium di Los Angeles, papà Steve non ha il minimo dubbio: "Non ce lo saremmo persi per nulla al mondo".
Tra l'orgoglio del debutto e il rammarico delle scelte tecniche
Eleggibile sia per la Scozia che per gli All Whites – la nazione in cui si è trasferito con la famiglia all'età di sette anni –, Callan ha sostituito Tim Payne nel secondo tempo del match terminato 2-2 contro gli iraniani, regalando alla Nuova Zelanda l'unico punto del suo sfortunato Mondiale. "Anche se ha giocato solo 13 minuti, si è comportato benissimo e ha ricevuto i complimenti del commissario tecnico", ha spiegato il padre, non nascondendo un pizzico di frustrazione per il mancato impiego nelle successive sfide del girone. "Forse sarà il mio parere di parte, ma meritava di giocare ancora". Vedere Callan in campo, però, ha regalato un'emozione speciale anche ai due fratelli presenti sugli spalti, riportando alla mente i ricordi di quando i ragazzi giocavano a pallone nel giardino di casa a Brydekirk oltre vent'anni fa.
Strutture da urlo e lo sguardo rivolto al futuro
Oltre all'emozione sportiva, la famiglia Elliot è rimasta folgorata dall'organizzazione e dall'imponenza delle strutture della Coppa del Mondo nordamericana. Dal futuristico SoFi Stadium di Los Angeles – un gioiello tecnologico da 5 miliardi di dollari – fino al BC Place di Vancouver e alle affollatissime Fan Zone, l'avventura è stata indimenticabile. Nonostante l'eliminazione prematura della Nuova Zelanda, il percorso di Callan è appena iniziato. A 26 anni, il difensore ha ancora tutta la carriera davanti: "Il suo obiettivo ora è riprendersi la fascia destra degli All Whites per i prossimi quattro anni", ha concluso fiducioso il padre. "Se gli dei del calcio ci sorrideranno, prenoteremo i biglietti anche per il prossimo Mondiale".