Mondiali 2026, Wonderwall è il nuovo inno dell'Inghilterra: il classico degli Oasis nato dall'odio di Liam Gallagher

Clamorosa colonna sonora ai Mondiali 2026: Wonderwall degli Oasis è diventata l'inno dei tifosi dell'Inghilterra. Eppure all'inizio Liam Gallagher la detestava.

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Noel Gallagher (ShutterStock)

Le celebrazioni e i successi dell'Inghilterra ai Mondiali 2026 hanno trovato una colonna sonora tanto epica quanto inaspettata. Dopo la sofferta qualificazione ai danni della Norvegia, i tifosi britannici e la squadra si sono uniti in un solo coro intonando "Wonderwall", lo storico brano degli Oasis trasformato nel nuovo e travolgente inno della spedizione dei Tre Leoni. Oggi il frontman Liam Gallagher si gode il successo planetario e la spinta della tifoseria, dichiarando con la sua solita spavalderia che si tratta di "un fot*to classico" e che la sua voce nel pezzo suona "biblica". Eppure, dietro a questo inno generazionale si nasconde un incredibile retroscena: all'inizio, Liam odiava profondamente quella canzone.

Il rifiuto iniziale e la magia in sala di registrazione

Nel 1995, durante la preparazione del leggendario album (What's the Story) Morning Glory?, Noel Gallagher impose una scelta al fratello minore. Come ricordato dallo stesso chitarrista, Liam non voleva saperne di cantarla poiché riteneva che "quella roba non fosse rock and roll". Solo quando il pezzo ha cominciato a prendere forma, Liam ha cambiato idea, decidendo di "salvarlo dalla mediocrità". Il produttore dell'epoca, Owen Morris, ha raccontato la straordinaria naturalezza con cui fu inciso il brano: Noel suonò la traccia una sola volta con la chitarra acustica nella sala di controllo e passò il testo al fratello, che andò al microfono e sfoderò un'interpretazione magistrale al primo colpo, lasciando tutti a bocca aperta per intensità e attitudine.

Un successo planetario che non fu mai numero uno

Nonostante l'immensa popolarità globale, "Wonderwall" porta con sé una curiosa anomalia statistica: non è mai riuscita a raggiungere il primo posto nelle classifiche del Regno Unito, fermandosi in seconda posizione dietro a un brano pop dei Robson & Jerome (duo in cui militava Jerome Flynn, l'attore che ha poi interpretato Bronn nella serie Il Trono di Spade). Altra ironia della sorte vuole che i fratelli Gallagher, tifosissimi del Manchester City, non sostengano nemmeno l'Inghilterra: Noel, che è stato visto assistere al match della Spagna contro il Belgio in compagnia di Penélope Cruz, è cresciuto tifando per l'Irlanda a causa del rifiuto infantile verso le troppe attenzioni mediatiche riservate a Manchester United e Liverpool. Ma la storia ha preso una via diversa e oggi le sue parole risuonano negli stadi americani per spingere l'Inghilterra verso una seconda stella che manca dal 1966.