Mondiali 2026, il CT della Svizzera lancia la sfida all'Argentina: "Non sono invincibili"
Murat Yakin carica la sua Svizzera in vista del quarto di finale dei Mondiali 2026 contro i campioni in carica dell'Argentina: "Vogliamo batterli".

Murat Yakin, ct della Svizzera (ShutterStock)
Dopo aver superato la Colombia al termine di una logorante battaglia risolta soltanto ai calci di rigore (4-3 dopo lo 0-0 dei 120 minuti), la Svizzera si prepara ad affrontare l'appuntamento più importante della sua storia recente. Sabato sera, sul rettangolo verde di Kansas City, gli elvetici sfideranno i campioni del mondo in carica dell'Argentina. Un incrocio che il commissario tecnico Murat Yakin non esita a definire epico: "Per noi è un sogno. Giocheremo contro i detentori del titolo e questa rappresenta un'opportunità unica. Credo che abbiamo lavorato duramente per arrivare fin qui; sul piano tattico cercheremo di giocarcela alla pari e sarà una sfida incredibile", ha dichiarato l'allenatore in conferenza stampa, visibilmente orgoglioso del cammino dei suoi ragazzi.
L'avviso ai campioni: "Nessuno è imbattibile"
Nonostante il pronostico penda inevitabilmente dalla parte dei sudamericani, Yakin ha voluto mandare un messaggio chiaro a Lionel Messi e compagni, mettendo in guardia chiunque dia la Svizzera già per spacciata. "Si è visto chiaramente in questo torneo che l'Argentina non è invincibile", ha punzecchiato il tecnico, facendo riferimento alle recenti fatiche dell'Albiceleste, reduce dalla folle e rischiosa rimonta contro l'Egitto. "In campo abbiamo dimostrato qualità e maturità. Con questo gruppo possiamo raggiungere grandi traguardi e, ovviamente, faremo di tutto per batterli". Una linea più prudente e colma di ammirazione è stata invece espressa dal veterano Ricardo Rodríguez, che ha speso parole al miele per i rivali: "L'Argentina è uno squadrone, ha elementi fortissimi, un ottimo allenatore e, soprattutto, può contare sul migliore di tutti, Leo Messi".
Una sfida di nervi, muscoli e stanchezza
Entrambe le nazionali si presenteranno a questo quarto di finale dovendo fare i conti con un pesante logorio non solo fisico, ma anche emotivo. Se da un lato l'Argentina ha dovuto spendere fino all'ultima goccia di energia per ribaltare l'Egitto sotto di due reti nei minuti finali, dall'altro la Svizzera arriva con 120 minuti sul groppone e la tensione accumulata nella lotteria dei rigori contro la Colombia. Il percorso dei rossocrociati finora è stato solido e costante: dopo aver vinto il proprio girone davanti a Canada, Bosnia e Qatar, la Svizzera ha liquidato l'Algeria per 2-0 nei sedicesimi prima di arginare i colombiani. Sabato a Kansas City servirà un'altra impresa perfetta per trasformare il sogno di Yakin in una storica semifinale.