Mondiali 2026, Manzambi salta l'Argentina. Yakin sfida Messi: "Lo abbiamo studiato"
Svizzera-Argentina, quarti di finale del Mondiale: Manzambi dà forfait. Il ct Yakin studia un piano anti-Messi, mentre Xhaka cerca la vendetta per il match del 2014.

Murat Yakin (Shutterstock)
La Svizzera deve fare i conti con una brutta notizia alla vigilia del delicatissimo quarto di finale dei Mondiali contro l'Argentina. Johan Manzambi non è riuscito a recuperare e sarà costretto a guardare i compagni dalla tribuna. Il talentuoso ventenne del Friburgo — autore fin qui di uno strepitoso torneo con 3 gol e 2 assist all'attivo — ha alzato bandiera bianca a causa del persistere della contusione al ginocchio che lo aveva già costretto a saltare l'ottavo di finale contro la Colombia. Dopo aver lasciato il ritiro di Vancouver per trasferirsi a Kansas City, il commissario tecnico Murat Yakin ha ufficializzato il forfait del classe 2005 in conferenza stampa, spiegando che il ragazzo ha tentato il possibile fino all'ultimo minuto ma senza successo. Una tegola pesante anche in chiave mercato, dato che sul gioiello svizzero è forte il pressing del Newcastle, pronto a sborsare circa 55 milioni di euro per portarlo in Premier League.
I dubbi di formazione e la gabbia per Leo Messi
Senza Manzambi, Yakin è chiamato a ridisegnare il proprio reparto offensivo e deve sciogliere un importante dubbio legato a Ruben Vargas. Se l'esterno non dovesse dare piene garanzie per una maglia da titolare, toccherà nuovamente a Breel Embolo guidare l'attacco dal primo minuto. Al di là degli uomini, l'attenzione del ct è tutta rivolta alla strategia per disinnescare la stella più lucente degli avversari. "Proveremo a fermare Messi, abbiamo studiato diversi piani tattici per arginarlo", ha annunciato con sicurezza l'allenatore elvetico, consapevole che la qualificazione passerà inevitabilmente dalla capacità di limitare il raggio d'azione del fuoriclasse di Rosario.
Xhaka suona la carica: l'ora della vendetta dodici anni dopo
A scaldare l'atmosfera ci ha pensato il leader indiscusso dello spogliatoio, il capitano Granit Xhaka, che vede nella sfida di Kansas City l'occasione perfetta per regolare un vecchio conto in sospeso. Il pensiero corre indietro nel tempo, fino al Mondiale del 2014 in Brasile. "Quello era il mio primo Mondiale. Meritavamo ampiamente di passare il turno noi, e invece abbiamo perso a causa di un gol al 118' minuto" — ha ricordato con un pizzico di amarezza il centrocampista — "Oggi daremo tutto sul campo per prenderci la nostra vendetta sportiva". La determinazione del capitano sarà la benzina di una squadra che vuole riscrivere la storia.
L'insidia del clima e un record da difendere
Oltre all'avversario, la Svizzera dovrà adattarsi rapidamente a un fattore ambientale non indifferente. Il gruppo ha manifestato una forte preoccupazione per le temperature elevate e l'afa del Missouri, un cambio climatico drastico rispetto alle temperature decisamente più fresche e favorevoli respirate durante le tre partite disputate in Canada. Per superare il turno servirà un'impresa senza precedenti: la Svizzera non ha mai battuto l'Argentina nei 7 precedenti storici. Tuttavia, la selezione rossocrociata vanta un primato unico che dà enorme fiducia all'ambiente: è l'unica squadra di tutto il torneo a non essere mai andata in svantaggio in nessuna delle 11 partite giocate finora tra la fase di qualificazione e la fase finale del Mondiale.