Mondiali 2026, Messi e la finale con la Spagna: "Un match speciale. Il Barça? Lo amo e lo seguo sempre"

Lionel Messi commenta l'approdo dell'Argentina alla finale dei Mondiali 2026. La sfida contro la Spagna sarà per lui un incrocio del cuore legato al Barcellona.

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Lionel Messi, capitano dell’Argentina (ShutterStock)

L'Argentina è di nuovo in finale ai Mondiali, e la firma sul passaporto per New Jersey porta ancora una volta il nome di Lionel Messi. Autore dei due assist decisivi che hanno ribaltato l'Inghilterra per il 2-1 finale ad Atlanta, il fuoriclasse e capitano dell'Albiceleste è stato premiato come migliore in campo. Nel post-partita, la Pulce non ha nascosto l'emozione per una sfida dal sapore unico: "Oggi è stata una giornata incredibile. Anche se si tratta solo di una partita di calcio, giocare contro l'Inghilterra non smetterà mai di essere speciale, soprattutto se c'è in palio una semifinale mondiale. Volevamo regalare questa gioia immensa alla nostra gente". Con questo traguardo, Messi si appresta a disputare la sua terza finale in carriera (dopo il 2014 e il 2022), eguagliando il leggendario terzino brasiliano Cafu come unici giocatori a riuscirci nella storia del calcio.

Il cuore diviso a metà: la sfida alla Spagna e l'amore per il Barça

L'ultimo ostacolo sulla strada che porta al secondo titolo consecutivo sarà la Spagna, una nazionale che per il numero 10 argentino rappresenta una vera e propria seconda casa. Cresciuto calcisticamente a Barcellona, Messi si troverà di fronte molti volti noti:

"La Spagna è una grandissima nazionale con giocatori enormi. Hanno una filosofia di gioco definita da tantissimi anni e li conosco molto bene. Ho affrontato molti di loro e continuo a seguirli costantemente. Alcuni vestono la maglia del Barcellona, un club che amo profondamente e che continuo a seguire sempre. Sarà una partita speciale e molto equilibrata."

Il match di domenica sarà dunque una questione di cuore per il fuoriclasse di Rosario, diviso tra il desiderio di scrivere un'altra pagina di storia con la sua Argentina e il profondo legame affettivo con la terra e la squadra che lo hanno consacrato al mondo.