Mondiali 2026, Messi in panchina. Scaloni spiega: "Ha pensato prima alla squadra"

Lionel Scaloni rivela il motivo della panchina iniziale di Messi contro la Giordania: una scelta condivisa dal fuoriclasse argentino in vista dei sedicesimi

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Lionel Scaloni - Shutterstock

Lionel Messi continua a riscrivere la storia del calcio mondiale, anche quando parte dalla panchina. Nella vittoria dell'Argentina contro la Giordania, che ha garantito all'Albiceleste il primo posto nel Gruppo J, il numero 10 è entrato nella ripresa e ha impiegato appena venti minuti per lasciare il segno con una splendida punizione.

Una scelta, quella di risparmiare il capitano argentino, che ha inevitabilmente acceso il dibattito. A chiarire tutto ci ha pensato il commissario tecnico Lionel Scaloni, che nel post-partita ha spiegato le motivazioni della decisione, sottolineando ancora una volta la mentalità e lo spirito di squadra del campione argentino.

Scaloni spiega la panchina di Messi: "Avrebbe potuto giocare 90 minuti"

Nel corso della conferenza stampa dopo il successo sulla Giordania, Lionel Scaloni ha commentato la scelta di lasciare inizialmente fuori Lionel Messi, autore comunque del definitivo 3-1 con una magistrale punizione.

"Quello che vedete voi, lo vedo anch'io. È una situazione un po' scomoda ogni volta che me lo chiedono, perché non so più cosa dire", ha esordito il CT argentino.

Scaloni ha poi svelato che la decisione è stata condivisa con lo stesso Messi, che ha preferito gestire le energie in vista della fase a eliminazione diretta.

"Oggi avrebbe potuto giocare 90 minuti e, senza sminuire l'avversario, avrebbe potuto ingigantire ulteriormente quella leggenda. Ma ha preferito che i suoi compagni avessero spazio e ha pensato a ciò che ci aspetta".

Parole che raccontano ancora una volta la leadership silenziosa del fuoriclasse argentino, capace di mettere il gruppo davanti ai propri record personali, nonostante continui a collezionare primati a ogni apparizione.

Messi pensa al gruppo: spazio a Nico Paz e ai sedicesimi contro Capo Verde

Scaloni ha voluto sottolineare come la decisione di Messi sia stata dettata esclusivamente dal bene della squadra e dalla necessità di arrivare nelle migliori condizioni possibili alla fase a eliminazione diretta.

"Questo la dice lunghissima su di lui, perché non pensa tanto a quei numeri di cui la gente parla continuamente. Quando ho parlato con lui, mi ha detto che quella era la soluzione migliore e anch'io ero d'accordo".

Il commissario tecnico ha poi aggiunto:

"Questo dimostra cosa rappresentino per lui la Nazionale, il gruppo e i suoi compagni. Per il resto, sono come voi: non ci sono più parole".

La scelta di lasciare inizialmente in panchina Messi ha consentito a Scaloni di dare spazio a Nico Paz, schierato accanto a Leandro Paredes nel centrocampo dell'Albiceleste. Una soluzione che ha fornito risposte positive e che potrebbe rivelarsi preziosa nel prosieguo del torneo.

Adesso l'Argentina guarda ai sedicesimi di finale contro il sorprendente Capo Verde, con un Lionel Messi riposato, motivato e sempre più protagonista di un Mondiale che continua a consacrarne l'immortalità calcistica.