Forum Karpacz, Marta Carissimi: "Il calcio femminile è un mercato reale e un'opportunità commerciale"
Al Forum economico di Karpacz, Marta Carissimi (Genoa) illustra la crescita del calcio femminile: da valore sociale a settore in grado di generare ricavi.

La Juventus femminile (ShutterStock)
Il movimento calcistico femminile ha superato la fase in cui veniva considerato una semplice causa sociale da sostenere in nome dell'inclusione e delle pari opportunità. Oramai costituisce un settore economico strutturato e in grado di generare un ritorno commerciale concreto. Questa è la visione delineata da Marta Carissimi, responsabile dell'area femminile del Genoa CFC, nel suo intervento al 35° Forum economico di Karpacz. L'esponente del club rossoblù ha sottolineato come la crescita costante degli spettatori e l'interesse dei brand stiano trasformando la disciplina: con l'ultimo appuntamento di UEFA Women's EURO che ha sfondato il muro dei 500 milioni di spettatori e ricavi da sponsorizzazioni schizzati verso l'alto, gli investitori vedono nell'ambito femminile un mercato su cui puntare con convinzione.
Un modello di business flessibile per la crescita dei club
La sfida principale per il futuro consiste nell'attribuire e misurare un valore commerciale autonomo alle formazioni femminili, senza necessariamente scinderle dalle strutture dei club maschili. Sfruttare la storia, la tifoseria e l'attrazione dei grandi brand societari consente di creare sinergie vincenti. Come evidenziato da Carissimi, le opportunità per le aziende spaziano dalle sponsorizzazioni congiunte a partnership dedicate esclusivamente alla squadra femminile. Questa flessibilità attira marchi provenienti da settori eterogenei — dalla tecnologia alla finanza, fino all'automotive e al retail —, dimostrando che il calcio femminile viene scelto dalle aziende soprattutto per la capacità di generare risultati e visibilità tangibili.