Francia, nuova legge sui diritti TV: Al Khelaifi verso una scelta obbligata

La nuova legge sullo sport professionistico in Francia punta a limitare i conflitti d'interesse. Nasser Al Khelaifi potrebbe dover scegliere tra PSG e beIN Media

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Nasser Al Khelaifi - Shutterstock

La governance del calcio francese è pronta a cambiare volto. La nuova legge sullo sport professionistico, ormai vicina all'approvazione, potrebbe infatti ridisegnare gli equilibri ai vertici della Ligue de Football Professionnel e mettere in una posizione delicata Nasser Al Khelaifi.

Il presidente del Paris Saint-Germain, che ricopre anche il ruolo di numero uno di beIN Media Group, è il principale destinatario di una norma pensata per contrastare i possibili conflitti d'interesse nella gestione del calcio professionistico, soprattutto in materia di diritti televisivi.

La nuova norma sui conflitti d'interesse

Come riportato da L'Équipe, il punto centrale del provvedimento è rappresentato dall'articolo 8, che introduce l'incompatibilità tra incarichi dirigenziali di primo piano nei club professionistici e ruoli di responsabilità all'interno delle emittenti televisive.

Una disposizione che riguarda direttamente Al Khelaifi, presidente del PSG e, allo stesso tempo, vertice del gruppo beIN Media, broadcaster coinvolto nella corsa ai diritti televisivi del campionato francese.

Se la legge dovesse entrare in vigore senza modifiche, il dirigente qatariota potrebbe essere costretto a scegliere tra il mantenimento del proprio ruolo nelle istituzioni calcistiche francesi, compreso il posto nel consiglio d'amministrazione della LFP, e la posizione ricoperta all'interno del gruppo televisivo.

La possibile contromossa di Al Khelaifi

Dall'entourage del presidente del PSG fanno sapere che Al Khelaifi, già oggi, evita di partecipare alle votazioni considerate più sensibili proprio per scongiurare possibili conflitti d'interesse.

Tuttavia, secondo diversi osservatori, il manager starebbe valutando una soluzione alternativa: rinunciare formalmente all'incarico ricoperto in beIN Media Group, continuando però a esercitare la propria influenza senza ricoprire un ruolo ufficiale.

Una mossa che gli consentirebbe di rispettare l'eventuale nuova normativa senza perdere il peso politico costruito negli anni all'interno del calcio francese.

La partita, però, è ancora tutta aperta. L'approvazione definitiva della legge potrebbe infatti avere conseguenze importanti non solo sul futuro di Al Khelaifi, ma anche sugli equilibri tra club, istituzioni e detentori dei diritti televisivi in Francia.