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Gordon incanta Barcellona: l'inglese scaccia i dubbi e conquista il Barça di Flick

Anthony Gordon conquista il Barcellona: dopo l'acquisto al posto di Rashford, l'ala inglese brilla con 4 assist nelle prime 5 gare sotto la guida di Hansi Flick.

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Anthony Gordon (Shutterstock)

Arrivato in estate dal Newcastle per circa 70 milioni di sterline tra lo scetticismo di parte della tifoseria, Anthony Gordon sta rapidamente trasformando i dubbi iniziali in entusiasmo tra i sostenitori del Barcellona. Diventato soltanto il secondo calciatore inglese a vestire a titolo definitivo la maglia blaugrana dopo Gary Lineker nel 1986, il venticinquenne si è insediato sulla corsia mancina dell'attacco — occupata lo scorso anno da Marcus Rashford — collezionando ben 4 assist nelle prime 5 presenze ufficiali.

Dai dubbi di Premier League al pedigree in Champions

L'investimento economico sostenuto dal Barcellona aveva sollevato più di una perplessità: la stagione di Premier League appena conclusa dal classe 2001 si era rivelata altalenante, con un Newcastle 12° in classifica e soltanto 6 reti a referto (di cui 3 su rigore). A convincere la dirigenza catalana, tuttavia, sono stati i numeri impressionanti esibiti in Europa: con 10 reti in 12 presenze in Champions League, Gordon è stato il terzo miglior marcatore della competizione dietro soltanto a Kylian Mbappé (15) e Harry Kane (14). Proprio al Camp Nou, nell'ottavo di finale perso 7-2 contro i blaugrana, l'inglese aveva assaporato per la prima volta l'atmosfera di quello che sarebbe diventato il suo nuovo stadio.

Integrazione ideale nello scacchiere tattico di Hansi Flick

Interpellato sulle ragioni dell'acquisto di Gordon rispetto al riscatto di Rashford, il direttore sportivo Deco ha chiarito che il profilo dell'ex Newcastle rispecchiava maggiormente le esigenze del tecnico Hansi Flick. La velocità, la capacità di allungare le difese avversarie e l'aggressività nella prima pressione difensiva si sono integrate alla perfezione con il talento di Lamine Yamal e Raphinha. Emblematico l'esordio in Liga contro l'Elche: trovatosi a tu per tu con il portiere, Gordon ha preferito servire a porta vuota il compagno Fermín López anziché cercare la gloria personale del gol all'esordio, dimostrando fin da subito una mentalità orientata al collettivo.

Un ambientamento ideale dentro e fuori dal campo

Oltre ai numeri in campo, ad affascinare il pubblico catalano è stato l'atteggiamento fuori dal terreno di gioco. Gordon ha pronunciato il suo discorso di benvenuto interamente in spagnolo — lingua appresa con l'aiuto di un fisioterapista del Newcastle — aggiungendo anche alcune espressioni in catalano per salutare i propri tifosi. In un avvio di stagione travolgente, che vede la squadra di Flick dominare con 22 gol realizzati in 5 partite, l'ala inglese si è già detta perfettamente a casa, pronta ad alzare ulteriormente il livello delle sue prestazioni nel corso della stagione.