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Guerra totale nel calcio: la UEFA avvia azioni penali contro Infantino per "cattiva gestione criminale"

Scontro senza precedenti tra UEFA e FIFA: Ceferin promuove azioni legali contro Gianni Infantino dopo il controverso e fallito piano di privatizzazione dei Mondiali.

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Infantino con Trump (ShutterStock)

L'ormai aperto conflitto ai vertici del calcio internazionale ha raggiunto il punto di non ritorno. La UEFA sta formalmente preparando un'azione penale in Svizzera contro il presidente della FIFA, Gianni Infantino, accusandolo di "cattiva gestione criminale". La mossa legale si concentra sul discusso piano — poi ritirato a seguito di una durissima levata di scudi — volte a cedere quote dei diritti commerciali dei Mondiali e dei principali tornei FIFA a fondi d'investimento privati attraverso la società controllata Fifa Forward Enterprise (FFE). Secondo i documenti esaminati dalla BBC, il governo del calcio europeo accusa Infantino di aver orchestrato una manovra in gran segreto per avvantaggiare una ristretta cerchia di fedelissimi a scapito dell'intero movimento globale.

Le carte nei tribunali USA e la presunta svendita dei diritti

Per raccogliere le prove necessarie all'incriminazione in terra elvetica, la UEFA ha presentato formali istanze presso i tribunali statunitensi in Florida, New York e Colorado. L'obiettivo è accedere ai documenti contabili delle filiali FIFA sul territorio americano e delle società finanziarie coinvolte nella trattativa, tra cui il fondo Thrive Capital e la banca d'affari JP Morgan. Secondo i legali della UEFA, la quota del 21% dei diritti commerciali sarebbe stata proposta a investitori privati per 4,2 miliardi di dollari, riflettendo una valutazione complessiva di appena 20 miliardi: una cifra giudicata "assurdamente bassa e svenduta fuori mercato" senza alcuna perizia indipendente o gara d'appalto pubblica.

Il fronte comune dei club e il mandato a Ceferin

La decisione di passare alle vie legali è stata ratificata a Monaco a margine dei sorteggi di Champions League, dove i principali dirigenti del calcio europeo si sono riuniti concedendo mandato pieno al presidente Aleksander Ceferin. L'esecutivo UEFA ha stabilito di perseguire ogni via istituzionale e giudiziaria per ripristinare i corretti limiti all'autorità presidenziale della FIFA, impedendo che l'organismo internazionale venga gestito da un singolo individuo. L'iniziativa ha incassato l'appoggio delle federazioni britanniche e il sostegno politico delle confederazioni di Concacaf e Asia, decise a sfidare la leadership di Infantino in vista delle elezioni presidenziali previste per il marzo 2027.

Clima di sfiducia e rischio di sanzioni penali

Mentre Infantino cerca di compattare i propri consensi facendo leva sul sostegno della confederazione africana (CAF) e sudamericana (CONMEBOL), la pressione nei suoi confronti sale a livelli mai visti. La combinazione tra l'azione nei tribunali americani per l'acquisizione forzata dei documenti e il rischio concreto di un processo penale secondo il diritto svizzero punta a incrinare definitivamente la sua posizione. L'obiettivo espresso dalla UEFA non è più soltanto il blocco delle riforme commerciali, ma una ristrutturazione profonda della governance mondiale che possa portare a un avvicendamento definitivo ai vertici della FIFA.