Logo Calcio.com
Verifica accesso in corso

I "caos controllati" di Arteta: così il tecnico dell'Arsenal addestra la squadra agli imprevisti

Mikel Arteta rivela i suoi insoliti metodi di preparazione: ritardi ed imprevisti creati ad hoc nel pre-campionato per abituare l'Arsenal a gestire gli imprevisti.

Immagine notizia

Arteta (Shutterstock)

Nel calcio di altissimo livello la preparazione tattica e atletica non basta più: a fare la differenza è spesso la tenuta mentale di fronte agli imprevisti. Lo sa bene Mikel Arteta, che alla vigilia della sfida di Premier League contro il Sunderland ha svelato una particolare strategia adottata durante il ritiro estivo. In occasione della trasferta di Champions League contro il Napoli, segnata da un ritardo di tre ore per problemi al traffico aereo, i campioni d'Inghilterra in carica non hanno scomposero minimamente, affrontando l'intoppo con estrema naturalezza grazie ad allenamenti specifici volti a stimolare l'adattabilità.

Ritardi simulati e spogliatoi caldi in pre-season

Il tecnico spagnolo ha ammesso di aver deliberatamente alterato i piani di viaggio e gli orari dei suoi allenamenti durante la pre-season per abituare la squadra a qualsiasi contrattempo. "Adoro queste sfide e cerco di crearle appositamente in estate", ha spiegato Arteta. Tra le sue tattiche figurano l'arrivo allo stadio a ridosso del fischio d'inizio, lo stravolgimento delle routine quotidiane, il rinvio dei pasti, la scelta di percorsi stradali alternativi e perfino il surriscaldamento volontario degli spogliatoi. L'obiettivo è abituare staff e giocatori a mantenere la calma ed evitare scuse o lamentele nei momenti di reale disagio logistico.

Adattamento e spirito di squadra

L'idea di fondo è trasformare un potenziale motivo di stress in un'opportunità di crescita collettiva. Se un volo viene ritardato o cancellato, per Arteta le ore di attesa diventano un momento utile per riposare, interagire o fare gruppo, eliminando alla radice l'ansia da imprevisto. Rispondere con prontezza anziché farsi sopraffare dalle circostanze permette all'Arsenal di presentarsi in campo con la giusta concentrazione, senza risentire negativamente dei fattori ambientali o logistici esterni.

La galleria di trovate motivazionali del tecnico spagnolo

Non è la prima volta che l'allenatore dell'Arsenal fa ricorso a soluzioni eccentriche per stimolare la squadra. In passato Arteta portò una lampadina nello spogliatoio per chiedere ai giocatori di "brillare", ingaggiò borseggiatori professionisti durante una cena di squadra per insegnare la soglia d'attenzione e introdusse il cane "Win" nel centro sportivo di London Colney come simbolo della famiglia Gunners. Trovate non convenzionali che puntano a temprare il carattere del gruppo e a mantenere sempre al massimo la reattività mentale dei suoi uomini.