Il piano "alla Cristiano Ronaldo" di Mourinho per consacrare Mbappé al Real Madrid
José Mourinho torna alla guida del Real Madrid e prepara un piano speciale per Kylian Mbappé. Il tecnico lusitano vuole trasformare il francese nella nuova macchina da gol sulla scia di Cristiano Ronaldo.

José Mourinho (Shutterstock)
Tredici anni dopo l'addio alla capitale spagnola, José Mourinho fa il suo clamoroso ritorno sulla panchina del Real Madrid. La dirigenza dei Blancos ha scelto di affidarsi all'autorità e alla rigore del "Special One" per ricompattare uno spogliatoio reduce da due stagioni delicate, caratterizzate da una flessione nei risultati e da evidenti tensioni interne. Il compito primario del tecnico lusitano sarà quello di riportare ordine e identità tattica, mettendo al tempo stesso i grandi campioni in rosa — su tutti Vinícius Jr, Jude Bellingham e Kylian Mbappé — nelle condizioni ideali per esprimere al massimo il proprio potenziale.
Mbappé al centro del villaggio: la missione di Mourinho
Fresco di un Mondiale da protagonista assoluto e capocannoniere, Kylian Mbappé rappresenta la pietra angolare attorno a cui girerà la nuova struttura tattica di Mourinho. Nonostante i numeri individuali collezionati dall'attaccante nelle ultime annate, la sensazione generale era che il capitano della Francia non riuscisse sempre a incidere appieno nel vecchio assetto collettivo. "Mbappé è un giocatore fenomenale e farò di tutto per aiutarlo a diventare ancora più forte", aveva confessato l'allenatore portoghese in un'intervista rilasciata a Vanity Fair. L'intento del tecnico è chiaro: rendere il fuoriclasse francese la punta di diamante di un collettivo pronto a valorizzarne la devastante velocità e il senso del gol.
Un modulo su misura e il precedente di CR7
Come rivelato da L'Équipe, il piano di lavoro che attende Mbappé ripercorre da vicino la metamorfosi gestita da Mourinho con Cristiano Ronaldo durante il suo primo ciclo a Madrid. Il "Special One" ha in mente di costruire una struttura solida e compatta (spaziando dal 5-3-2 al 4-2-3-1) pensata per esaltare le ripartenze e liberare il talento del classe '98 da eccessivi compiti difensivi, proprio come accadde con il leggendario numero 7 lusitano oltre un decennio fa, trasformato sotto la sua gestione in una spietata macchina da reti.
La risposta ai critici: "Il mio Real detiene il record di gol"
A chi solleva dubbi su un’impostazione di gioco ritenuta troppo difensiva per gli standard del Santiago Bernabéu, Mourinho ha risposto con la consueta personalità fin dal giorno della sua presentazione ufficiale. "È il momento di analizzare con calma e avviare un dialogo onesto. L'attacco? La squadra che ha segnato più gol nella storia del calcio spagnolo è stato proprio il mio Real Madrid. Vi sembrava davvero un'impostazione così difensiva?", ha chiosato il portoghese, pronto a dimostrare ancora una volta che la solidità tattica può essere la chiave per conquistare trofei e valorizzare i migliori attaccanti del mondo.