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Il Real Madrid trema ma passa a Elche: Espí firma un finale epico da 2-3 per Mourinho

Il Real Madrid rischia grosso a Elche: sopra di due gol nel primo tempo, subisce la rimonta dei padroni di casa prima del sigillo decisivo di Carlos Espí al 90'.

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José Mourinho, tecnico del Real Madrid (Shutterstock)

La trasferta al Martínez Valero di Elche si è trasformata in un'autentica montagna russa per il Real Madrid. La squadra guidata da José Mourinho ha approcciato la partita con un piglio arrembante, speculare a quanto mostrato pochi giorni prima contro il Rayo Vallecano. Trascinati dalle giocate di Arda Güler e dalla rapidità delle punte, i merengues si sono portati rapidamente in avanti: prima un sfortunato autogol del portiere Matías Dituro provocato da una punizione dello stesso Güler, poi la firma d'autore di Kylian Mbappé per lo 0-2 che sembrava aver indirizzato il match su binari di totale tranquillità.

Il blackout della ripresa e il crollo dell'assetto di gioco

Dopo l'intervallo, la formazione madrilena si è completamente spenta sul piano del gioco e dell'atteggiamento. Il calo di tensione dei blancos ha spalancato la strada al coraggio dell'Elche, capace di prendere in mano le redini dell'incontro. A nulla sono serviti inizialmente gli inserimenti a gara in corso di Jude Bellingham e Brahim Díaz, impiegato persino come terzino destro in una fase di estrema emergenza. I padroni di casa hanno accorciato con il colpo di testa di Abiel Osorio al 71' e hanno poi completato una clamorosa rimonta all'83' con la rete di Fer Niño, sfruttando la passività e le incertezze della difesa ospite.

Mosse disperate e il guizzo salvifico di Carlos Espí al novantesimo

Trovatosi sul 2-2 a pochi minuti dal termine, Mourinho ha stravolto la squadra riempiendo l'area di tiratori e schierando simultaneamente tre punte centrali (Mbappé, Endrick e il giovane Carlos Espí). La mossa a trazione ultra-offensiva ha premiato il tecnico portoghese proprio allo scadere del tempo regolamentare: sugli sviluppi di una percussione di Mbappé servito da Bellingham, Espí si è fatto trovare pronto a centro area per spingere in rete il pallone del definitivo 2-3. Una vittoria al cardiopalma che regala tre punti fondamentali al Real Madrid, lasciando però aperti diversi interrogativi sulla tenuta della squadra a cinque giorni dall'atteso derby contro l'Atlético Madrid al Metropolitano.