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Lamine Yamal: la maturità contro il razzismo e il sogno del Pallone d'Oro

Lamine Yamal si racconta a Jorge Valdano: dalla risposta agli insulti razzisti subiti al Bernabéu fino alle sue ambizioni per il Pallone d'Oro

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Lamine Yamal, talento spagnolo del Barcellona (Shutterstock)

Ospite del programma Universo Valdano su Movistar Plus+, Lamine Yamal ha affrontato con straordinaria maturità il tema delle discriminazioni razziali nel calcio spagnolo. Alla domanda di Jorge Valdano su quante volte avesse avvertito il razzismo in prima persona, la stella del Barcellona ha risposto senza esitazione di averlo percepito "mille volte", spesso sotto forma di sguardi o commenti indiretti di cui le persone nemmeno si rendono conto. Cresciuto nel quartiere di Rocafonda a Mataró, il giovane attaccante ha spiegato come la sua mentalità lo aiuti a gestire queste situazioni: ciò che è sbagliato non va mai accettato o giustificato, ma non deve permettere che le offese condizionino la sua serenità in campo.

L'episodio del Santiago Bernabéu

A titolo di esempio, il talento della nazionale spagnola è tornato sugli insulti incassati al Santiago Bernabéu durante un Clásico contro il Real Madrid, quando venne preso di mira da un settore della tifoseria insieme al compagno di squadra Raphinha. Yamal ha mostrato un'insolita freddezza nel commentare quei momenti: "Alla fine, che quella persona mi chiami nero non mi darà fastidio, sono nero. Un'altra cosa è che sia giusto o sbagliato per via dell'intento dispregiativo". Il calciatore ha ribadito di non voler perdere la concentrazione per un singolo spettatore arrivato allo stadio per insultare, mentre le autorità di LaLiga hanno successivamente individuato e sanzionato i responsabili dell'intollerabile episodio.

L'ambizione per il Pallone d'Oro

Oltre alle riflessioni sul piano sociale, l'intervista ha toccato anche i traguardi sportivi e le ambizioni personali della giovane stella. Lamine Yamal ha espresso con decisione il suo punto di vista sulla corsa al prossimo Pallone d'Oro, dichiarando di sentirsi tra i principali candidati alla vittoria grazie ai successi ottenuti sul campo durante la stagione. Secondo il gioiello blaugrana, la sfida per la leadership del calcio mondiale si riduce oggi a un duello ristretto tra lui e Kylian Mbappé, con la consapevolezza di aver raggiunto un livello di prestazioni tale da potersi contendere il premio individuale più ambito.