Laporta punge l'Atlético su Julián Álvarez: "I grandi club non trattengono i giocatori infelici"

Da New York, Joan Laporta risponde a Gil Marín e lancia un ultimatum per Julián Álvarez: offerta valida fino a fine mese, decide la volontà del giocatore.

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Joan Laporta (ShutterStock)

La vigilia della finale dei Mondiali 2026 a New York si è trasformata nell'ennesimo palcoscenico per il calciomercato spagnolo. Intervenuto a un evento organizzato dalla RFEF, il presidente del Barcellona Joan Laporta ha riacceso con forza i riflettori sulla complessa trattativa per portare in blaugrana Julián Álvarez. Il numero uno del club catalano ha risposto a distanza alle recenti dichiarazioni dell'amministratore delegato dei Colchoneros, Miguel Ángel Gil Marín, il quale aveva blindato l'attaccante argentino escludendo categoricamente una sua cessione. Laporta ha preferito evitare lo scontro frontale diretto, dichiarando di rispettare la posizione della dirigenza madrilena, ma ha subito dopo alimentato le speranze dei tifosi culé ricordando come la storia del mercato sia piena di calciatori che sembravano irraggiungibili e che hanno poi finito per vestire la maglia del Barça.

La filosofia di Laporta: "Ponti d'oro a chi vuole andarsene"

Il messaggio più forte e incisivo lanciato dal presidente del Barcellona tocca da vicino la gestione dello spogliatoio e la psicologia dei calciatori all'interno dei top club. Secondo Laporta, la volontà del giocatore è l'elemento che alla fine sposta sempre gli equilibri in una trattativa:

"Quando un calciatore esprime il desiderio di cambiare aria, l'atteggiamento corretto da parte di una società deve essere quello di facilitare la cessione. Se qualcuno vuole andarsene dal Barcellona, noi gli costruiamo ponti d'oro. Un grande club non può assolutamente permettersi il lusso di trattenere in rosa giocatori che si sentono a disagio o che sono infelici."

Un chiaro invito indiretto all'Atlético Madrid a considerare la posizione dell'attaccante della Selección, qualora quest'ultimo spingesse per il trasferimento in Catalogna.

Scatta l'ultimatum: l'offerta scade a fine mese

Joan Laporta ha poi confermato l'esistenza di una proposta formale già recapitata ai vertici del club madrileno, definendola come un investimento importantissimo e molto vantaggioso, fortemente caldeggiato dal nuovo allenatore del Barça. Tuttavia, la pazienza dei blaugrana non sarà eterna. Il presidente ha infatti fissato una scadenza temporale ben precisa per la risposta definitiva dell'Atlético: "La nostra offerta non rimarrà sul tavolo a tempo indeterminato. Concederemo un lasso di tempo prudenziale, che indicativamente scadrà alla fine di questo mese". Il Barcellona non intende farsi trascinare in una telenovela di mercato estiva e aspetta che l'Atlético, di fronte a cifre importanti e alla potenziale spinta del calciatore, decida di capitalizzare la cessione.