Maglia da scontro in League One: il Leyton Orient accusa il Wrexham di Ryan Reynolds per il nuovo stemma
Polemica in League One: il Leyton Orient attacca Ryan Reynolds e il Wrexham per il nuovo stemma sulla terza maglia, giudicato troppo simile al proprio.

Lo stemma del Wrexham (ShutterStock)
Il lancio del nuovo terzo kit del Wrexham ha scatenato un'inaspettata bufera mediatica nel calcio inglese. La maglia di colore crema, presentata ufficialmente dal club e promossa sui canali social con gli scatti dei celebri proprietari Hollywoodiani Ryan Reynolds e Rob McElhenney, presenta una novità sostanziale che non è passata inosservata: la temporanea sostituzione del logo tradizionale. La società gallese ha accantonato la classica iconografia composta dai due dragoni rossi, il pallone dorato e i simboli del Galles per far spazio a uno stemma stilizzato con due viverne affrontate attorno a un pallone da calcio.
La dura reazione del Leyton Orient tra storia e ironia social
La scelta stilistica ha subito provocato la risentita reazione del Leyton Orient, rivale di League One, che ha individuato una fortissima somiglianza con il proprio storico stemma. Il drago bicipite o viverna rappresenta infatti dal 1976 il simbolo del club londinese, legandosi alla tradizione marittima del Tamigi e della vecchia compagnia di navigazione Orient. Attraverso i propri profili social, la società ha punzecchiato direttamente le due star di Hollywood chiedendo spiegazioni con un video ironico ed esplicito che vede protagonista l'ex commissario tecnico della nazionale inglese Roy Hodgson.
Secondo scivolone grafico in poche settimane per il club gallese
Il caso del logo non rappresenta il primo passo falso legato al merchandising e al branding per la compagine gallese. Soltanto poche settimane fa, il Wrexham era stato costretto a ritirare dagli store ufficiali una giacca rappresentativa a causa della vibrante protesta dei propri sostenitori, indignati per l'utilizzo di un dragone bianco al posto dell'iconico dragone rosso gallese. Questo nuovo incidente diplomatico mette nuovamente in luce le delicate tensioni tra le esigenze di marketing moderno del club e il rispetto delle tradizioni storiche del calcio britannico.