Mano davanti alla bocca per nascondere le parole: scatta il rosso diretto, primo caso storico in Messico
Clamorosa applicazione della nuova regola FIFA nel campionato messicano: l'attaccante dei Tigres Rodrigo Aguirre viene espulso via VAR per essersi coperto la bocca durante un battibecco.

Rodrigo Aguirre (ShutterStock)
Il match del campionato messicano tra Tijuana e Tigres è entrato di diritto nella storia del calcio, ma non per il risultato sul campo. Poco prima dell'intervallo, l'attaccante dei Tigres Rodrigo Aguirre si è reso protagonista di un acceso faccia a faccia con il difensore avversario Jesus Gomez. Durante l'alterco, Aguirre ha commesso l'errore di coprirsi la bocca con la mano mentre si rivolgeva al rivale. Richiamato dal VAR, l'arbitro Ismael Rosario Lopez Penuelas ha visionato le immagini a bordo campo e ha estratto un cartellino rosso diretto. Subito dopo, sfruttando la nuova tecnologia di sonorizzazione dello stadio, ha spiegato la decisione al pubblico al microfono: "Dopo la revisione, il giocatore numero 17 si copre la bocca in una situazione di conflitto. Cartellino rosso".
Dal caso Prestianni-Vinicius alla nuova severissima regola IFAB
Quella applicata in Messico è una norma recentissima, introdotta dall'IFAB ed entrata in vigore a tutti gli effetti per la stagione 2026-2027. La regola prevede l'espulsione immediata per qualsiasi calciatore che "si copra la bocca mentre comunica con un avversario in una situazione o in modo provocatorio, sprezzante o esasperato".
L'obiettivo di questa drastica misura è chiaro: impedire che i giocatori possano rivolgersi insulti di stampo razzista, discriminatorio o comunque gravemente offensivo nascondendosi dietro le mani per non farsi immortalare dalle telecamere o leggere il labiale. La scintilla che ha spinto i vertici del calcio mondiale a codificare questa regola era scoppiata durante una tesissima sfida di Champions League tra Benfica e Real Madrid, caratterizzata da un durissimo scontro verbale "schermato" tra Gianluca Prestianni e Vinicius Jr. Prima di questo debutto nei campionati nazionali, la regola era stata applicata per la prima volta in assoluto ai Mondiali 2026 contro il paraguaiano Miguel Almirón durante la sfida con la Turchia.
Il tabellino e l'impatto sul match
L'ingenuità commessa da Aguirre è costata carissima ai Tigres, rimasti in dieci uomini proprio nel momento più delicato della gara. Nonostante l'orgoglio mostrato nella ripresa, dove erano riusciti a trovare il pareggio momentaneo con Ozziel Herrera dopo il vantaggio iniziale del Tijuana firmato da Ramiro Arciga, i Tigres sono crollati nel finale. Nel lunghissimo recupero del secondo tempo, una doppietta ravvicinata di Mourad El Ghezouani ha regalato al Tijuana la vittoria per 3-1, lasciando gli ospiti a riflettere non solo sulla sconfitta, ma soprattutto su un regolamento severo con cui tutti i calciatori dovranno imparare a fare rapidamente i conti.