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Mbappé lancia la sfida per il Pallone d'Oro: «Io voterei per me, ho fatto la storia»

Kylian Mbappé accelera per la conquista del Pallone d'Oro: le dichiarazioni del fuoriclasse del Real Madrid, i suoi numeri e l'appoggio di José Mourinho.

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Kylian Mbappé, centravanti del Real Madrid e della nazionale francese (Shutterstock)

Inserito nella lista dei 30 finalisti annunciata nei giorni scorsi, Kylian Mbappé ha deciso di spingere al massimo sulla propria candidatura al Pallone d'Oro. Sfruttando la conferenza stampa di Champions League e le recenti apparizioni sui principali media internazionali, il numero 10 del Real Madrid ha espresso chiaramente le sue ambizioni. In un'anticipazione dell'intervista concessa a France Football, l'attaccante ha rivendicato con forza i traguardi raggiunti nell'ultima estate, dichiarando senza mezzi termini che, potendo scegliere, voterebbe per sé stesso dopo essere diventato il miglior marcatore nella storia della Coppa del Mondo con 22 reti totali.

I numeri individuali contro il peso dei trofei di squadra

Nonostante una stagione trascorsa a livelli realizzativi altissimi - capocannoniere dell'ultima Liga, della Champions League e del Mondiale - Mbappé paga l'assenza di grandi trofei di squadra conquistati nell'annata trascorsa. Ciò nonostante, il francese ha iniziato la nuova stagione con cinque reti nelle prime cinque gare, facendo valere la propria continuità. In un'edizione senza un favorito assoluto e con una concorrenza agguerrita, l'attaccante punta ad affermare la propria superiorità individuale supportato da figure autorevoli come Thierry Henry.

Il supporto di Mourinho e il disgelo tra il Real Madrid e la UEFA

A lanciare la candidatura dell'attaccante ci aveva pensato a fine agosto anche il suo allenatore José Mourinho, sottolineando come il premio debba andare ai calciatori capaci di segnare un'epoca piuttosto che a chi vince singoli tornei. Contestualmente, la corsa di Mbappé si inserisce in un clima di distensione tra il presidente del Real Madrid Florentino Pérez e i vertici di UEFA e France Football. Dopo le polemiche del 2024 legate al mancato riconoscimento a Vinicius, il club blanco guarda ora con rinnovato interesse alla cerimonia di Parigi.