Raphinha incorona Lamine Yamal: "Il Pallone d'Oro deve essere suo, ha tutto"
In un'intervista rilasciata a The Guardian, Raphinha fa campagna per Lamine Yamal come vincitore del Pallone d'Oro: "Ha numeri, titoli e carisma per vincerlo".

Raphinha, talento del Barcellona (Shutterstock)
Il capitano e trascinatore del Barcellona, Raphinha, continua a fare da cassa di risonanza per il compagno di squadra Lamine Yamal nella corsa all'assegnazione del Pallone d'Oro. In un'intervista concessa ai microfoni del quotidiano britannico The Guardian, l'attaccante brasiliano si è espresso con estrema chiarezza, ponendo il talento classe 2007 in cima alla lista dei candidati per il prestigioso riconoscimento individuale che verrà consegnato il prossimo 26 ottobre a Londra.
I tre fattori chiave secondo Raphinha
Per l'esterno della nazionale verdeoro non esistono dubbi su chi debba essere il successore nell'albo d'oro. Secondo Raphinha, per conquistare il trofeo servono tre requisiti fondamentali: statistiche individuali di altissimo livello, trofei di squadra e quel tocco di classe innata che trascende il terreno di gioco. "Vincere il Pallone d'Oro dipende dai numeri, dai titoli collettivi e dalla magia che hai in campo, il carisma. Sono questi i punti più importanti e Lamine Yamal li possiede tutti", ha dichiarato con fermezza l'attaccante blaugrana.
I numeri e i successi a supporto della candidatura
A sostegno della sua tesi, il brasiliano ha ricordato l'impatto devastante avuto da Lamine Yamal sia con la maglia del Barcellona sia con la selezione spagnola nel corso dell'ultimo anno. Il giovane talento è stato infatti protagonista della conquista di due trofei con il club catalano e della vittoria del Mondiale con la Roja, imponendosi come punto di riferimento assoluto in entrambe le formazioni. Un ruolino di marcia che, ad avviso del capitano barcellonista, non lascia spazio ad alcuna rivalità per il premio.
Un'investitura senza riserve
Raphinha ha infine ribadito come il suo giudizio sia del tutto oggettivo e slegato dal semplice spirito di spogliatoio. Il numero 11 del Barça ha precisato che sosterrebbe la candidatura del compagno di squadra anche se militasse in un altro club: "Non c'è alcun dubbio. Deve vincere il premio sì o sì. È il candidato principale e deve essere lui a trionfare". Un'ennesima attestazione di stima per un calciatore che continua a incantare il calcio mondiale.