Logo Calcio.com
Verifica accesso in corso

Real Madrid e Champions League: il secondo capitolo di José Mourinho tra debiti storici e nuovi record

José Mourinho ci riprova col Real Madrid: la seconda chance per conquistare la Champions League e infrangere record storici dopo la prima parentesi incompiuta.

Immagine notizia

José Mourinho, tecnico del Real Madrid (Shutterstock)

Il ritorno di José Mourinho sulla panchina del Real Madrid rappresenta una seconda opportunità per saldare un conto rimasto aperto con la massima competizione europea. Nel suo primo triennio al Santiago Bernabéu, lo Special One ha sfiorato la conquista della Décima raggiungendo tre semifinali consecutive, cadendo sempre a un passo dal traguardo. Nonostante l'amarezza per quel trofeo mai sollevato a Madrid, il presidente Florentino Pérez gli ha sempre riconosciuto il merito storico di aver spezzato il tabù degli ottavi di finale, riposizionando i Blancos ai vertici del calcio continentale e tracciando la strada per i successi successivi firmati da Carlo Ancelotti e Zinedine Zidane.

Le tre semifinali e la cicatrice Bayern

La prima parentesi madrilena del tecnico portoghese è stata caratterizzata da un percorso d'élite in Europa, privo tuttavia del lieto fine. Dopo la prima semifinale persa nel Clasico contro il Barcellona di Guardiola nel 2011, l'edizione 2011/12 resta il rimpianto più grande della sua carriera. Il Real Madrid arrivò a quella sfida arrollatore, ma s'arrese ai calci di rigore contro il Bayern Monaco dopo gli errori dal dischetto di Ronaldo, Kaká e Ramos. Nell'annata successiva fu il Borussia Dortmund a fermare la corsa del tecnico luso, lasciando in eredità un senso di incompiutezza che oggi Mourinho punta finalmente a cancellare.

Verso un primato continentale senza precedenti

La caccia alla Decimosexta mette Mourinho di fronte alla possibilità di centrare traguardi statistici senza precedenti nella storia della Coppa dei Campioni. In caso di trionfo con le Merengues, il portoghese entrerebbe nell'esclusivo club degli allenatori capaci di alzare tre Champions League, raggiungendo icone come Paisley, Zidane, Guardiola e Luis Enrique. Soprattutto, diventerebbe l'unico tecnico di sempre a vincere il trofeo alla guida di tre club differenti (dopo i successi con Porto e Inter) e infrangerebbe il record di distanza temporale tra due vittorie, riportando la coppa a casa 17 anni dopo il trionfo di Madrid del 2010.