Real Madrid, l'eterna ombra di Lunin: la settima stagione alle spalle di Courtois
Andriy Lunin inizia la sua settima stagione al Real Madrid all'ombra di Thibaut Courtois: la storia del portiere ucraino tra trionfi, pazienza e nazionale.

Andriy Lunin, secondo portiere del Real Madrid (Shutterstock)
Nel calcio esistono portieri che legano la propria carriera alla panchina, pronti a subentrare nelle rare occasioni concesse. Dalle storie storiche come quelle del "suplente eterno" Carlos Meléndez in Spagna fino a Tommaso Berni in Italia, il ruolo del secondo ha sempre avuto contorni singolari. Nel Real Madrid dell'era di José Mourinho, Andriy Lunin inizia la sua settima stagione con la maglia blanca, vissuta quasi interamente all'ombra di Thibaut Courtois. Il belga, considerato da molti il miglior interprete nel ruolo nella storia del club sopra mostri sacri come Iker Casillas o Ricardo Zamora, rimane un punto fermo incrollabile per qualsiasi allenatore passato da Chamartín.
L'oasi della stagione 2023-24 e la finale sfiorata
Ingaggiato stabilmente nel primo organico nell'estate del 2020 dopo i primi anni in prestito, Lunin ha sempre accettato il suo ruolo da comprimario con dedizione. Il punto più alto della sua parabola a Madrid resta la stagione 2023-24, quando la grave lesione al ginocchio di Courtois e il successivo sorpasso ai danni di Kepa lo trasformarono nel titolare a sorpresa. In quell'annata l'ucraino fu l'eroe assoluto nella serie dei rigori all'Etihad Stadium contro il Manchester City nei quarti di Champions League. Tuttavia, non appena il titolare belga ritrovò la condizione fisica, Carlo Ancelotti gli riaffidò le chiavi dei pali, schierandolo anche nella finale vincente di Wembley.
La gestione con i vari tecnici e il prezzo pagato con l'Ucraina
Dopo l'avvicendamento in panchina che ha visto scendere in campo le gestioni di Zidane, Ancelotti, Xabi Alonso, Arbeloa e ora il ritorno di Mourinho, le gerarchie non sono cambiate. Nella passata stagione il portiere di Krasnohrad ha messo a referto solo sei apparizioni in LaLiga e qualche presenza in Copa del Rey, complice un nuovo contrattempo fisico capitato a Courtois. Questa costante carenza di minutaggio ha finito per penalizzare il giocatore sul fronte internazionale: l'Ucraina ha preferito affidarsi a Anatoliy Trubin del Benfica, non convocando più Lunin a partire dal giugno del 2025.
Un palmarès da record a dispetto del minutaggio
Nonostante i riflettori puntati raramente su di lui, i numeri del classe 1999 raccontano una storia di grande impatto. In sei stagioni complete al Real Madrid, Lunin ha collezionato 74 presenze ufficiali e conquistato ben 11 titoli, tra cui due Ligi dei Campioni e due campionati spagnoli. Un bottino di trofei di livello straordinario che lo colloca molto al di sopra della media dei portieri di riserva nella storia del club madrileno, in attesa di sfruttare ogni minima occasione che la gestione di Mourinho gli concederà.