Ceferin contro Infantino: "Il piano per vendere la FIFA era peggio della Superlega"
Aleksander Ceferin attacca duramente Gianni Infantino dopo il piano fallito di privatizzare i diritti commerciali dei Mondiali FIFA.

Gianni Infantino e Aleksander Ceferin (ShutterStock)
I rapporti tra UEFA e FIFA hanno raggiunto il punto di minimo storico a seguito del controverso tentativo di Gianni Infantino di cedere il 21% della nuova società commerciale Fifa Forward Enterprise (FFE) a un fondo di investimento privato. L'iniziativa, pensata per gestire i diritti commerciali e di biglietteria di tutte le competizioni internazionali, è stata ritirata di fronte all'opposizione compatta del calcio europeo. Intervenuto al podcast The Rest is Politics, il presidente della UEFA Aleksander Ceferin ha bocciato senza appello la proposta: "Questo piano è perfino peggiore del progetto della Superlega. In quel caso dei club importanti volevano creare un loro torneo, ma qui il calcio sarebbe stato letteralmente venduto a privati".
"Infantino si ricordi di essere europeo"
La tensione tra i due dirigenti ha portato diverse federazioni britanniche e europee a revocare il sostegno al numero uno della FIFA. Ceferin ha sottolineato con amarezza il silenzio di Infantino e le sue manovre per cercare appoggi nelle altre confederazioni mondiali, accusandolo di dipingere l'Europa come un continente arrogante e benestante a discapito delle realtà più povere. "Qualcuno dovrebbe ricordargli che è europeo e che a suo tempo è stato sostenuto e lanciato proprio dalla UEFA, cosa che sembra aver del tutto dimenticato", ha affondato il dirigente sloveno, rimarcando come la posizione contraria della UEFA sia servita a preservare l'integrità dello sport.
Nessuna candidatura alla presidenza FIFA e le stoccate sul caso Balogun
Nonostante il ruolo di leader dell'opposizione interna al sistema calcistico globale, Ceferin ha escluso una sua candidatura contro Infantino al Congresso FIFA del marzo 2027. Lo sloveno ha spiegato di voler proseguire il lavoro in UEFA e di ritenere che la propria forza morale sia superiore rimanendo fuori da logiche di potere personale. Il numero uno del calcio europeo ha infine riservato parole dure per la gestione del caso Folarin Balogun ai Mondiali, definendo "scioccante" l'annullamento della squalifica dell'attaccante statunitense avvenuto dopo un'intercettazione telefonica diretta tra l'ex presidente USA Donald Trump e lo stesso Infantino: "Quando non si rispettano le proprie regole, il gioco perde ogni tipo di senso".