Logo Calcio.com
Verifica accesso in corso

L'Hapoel Tel Aviv vanta una buona tradizione internazionale

Avversario dell'Atalanta nel play-off di Conference League, l'undici israeliano nella Coppa Uefa 2001-02 ha sfiorato l'accesso in semifinale

Immagine notizia

Hapoel Tel Aviv (Getty Images)

L'Hapoel Tel Aviv, che giovedì 27 agosto sfiderà l'Atalanta nella gara di ritorno del play-off di Conference League, vanta il miglior risultato di un'israeliana in Europa League.

Nella stagione 2001-02, la sua cavalcata in Coppa UEFA è stata clamorosa. Ripercorriamola.

Dopo aver strapazzato (5-0 complessivo) gli armeni dell'Ararat nel turno preliminare, l'Hapoel nel primo turno supera i turchi del Gaziantepspor (1-0 in casa e 1-1 a Gaziantep).

Nel secondo turno, contro il Chelsea, i rossi piazzano un acuto sorprendente.

Davanti al pubblico amico si impongono 2-0 con reti di Gershon e Clescenco; al ritorno, a Stamford Bridge, passano in vantaggio nel primo tempo con Osterc e contengono il tentativo di rimonta degli inglesi, che non vanno oltre l'1-1 di Gianfranco Zola.

Nel terzo turno gli israeliani battono due volte (3-1 complessivo) i russi della Lokomotiv Mosca e si guadagnano l'ottavo di finale contro il Parma. Dopo lo 0-0 interno, Clescenco e compagni sbancano il Tardini: ai gol di Osterc e Pisont, risponde Bonazzoli per gli emiliani nel finale.

Il successo sui gialloblù qualifica l'Hapoel al quarto di finale contro il Milan.

Nel match d'andata (disputato sul neutro di Nicosia per problemi di sicurezza interna in Israele) la spunta 1-0 (rete di Clescenco) la squadra di Tel Aviv; al ritorno i rossoneri, che poi si arrenderanno al Borussia Dortmund, impiegano un tempo per ribaltare la situazione con una rete di Rui Costa e un autogol di Gershon.