Tre delle 14 squadre che giocheranno i play-off di Champions League hanno vinto importanti coppe internazionali
Celtic, Dinamo Zagabria e Slovan Bratislava sanno come primeggiare nell'Europa che conta

Celtic (Getty Images)
A contendersi gli ultimi sette biglietti per la fase campionato della Champions League 2026-27 sono rimaste 14 squadre di 13 nazioni diverse.
Tre di questi 14 club in bacheca hanno coppe europee prestigiose.
Una curiosità: due trionfi riguardano manifestazioni che non si disputano più e furono conquistati nella nona edizione.
Celtic - Coppa Campioni/Champions League 1966-67
Il Celtic comincia la dodicesima edizione della Coppa dei Campioni rifilando una "manita" (2-0 e 3-0) agli svizzeri dello Zurigo.
Negli ottavi di finale i ragazzi di Jock Stein eliminano con un doppio 3-1 il Nantes.
I quarti di finale, contro il Vojvodina, si rivelano complicati: battuti 1-0 in Jugoslavia, i biancoverdi ribaltano la situazione al Celtic Park, trovando la rete del 2-0 allo scadere con Billy McNeil, la bandiera dei Bohys.
In semifinale i campioni di Scozia si sbarazzano (3-1 e 0-0) dei giallorossi del Dukla Praha.
Il 25 maggio alle 18:30, nella finale di Lisbona, il Celtic se la deve vedere con l'Inter del Mago Helenio Herrera, che però non può contare sul suo miglior giocatore, il Pallone d'Oro Luis Suárez.
I nerazzurri, che due anni prima avevano conquistato il loro secondo titolo europeo, sbloccano subito il punteggio grazie a Sandro Mazzola, abile nel trasformare il rigore assegnato dall'arbitro tedesco Tschenscher per un fallo su Cappellini.
Complice il caldo, nella ripresa gli italiani accusano un calo di rendimento e subiscono la reazione dei rivali.
Poco dopo l'ora di gioco, un siluro di Gemmell supera Giuliano Sarti; a sette minuti dal triplice fischio, i britannici mettono la freccia con Stevie Charmels.
Quel giorno di fine maggio, in Portogallo, finì l'era della Grande Inter e nacque la leggenda dei Lisbon Lions.
Dinamo Zagabria - Coppa delle Fiere 1966-67
Antesignana della Coppa UEFA, la Coppa delle Fiere si è giocata dal 1955 al 1971 e doveva il suo nome al fatto che inizialmente era riservata a rappresentative di città sedi di fiere internazionali.
Nella finale della nona edizione, la Dinamo Zagabria ha la meglio sugli inglesi del Leeds United: dopo essersi imposti 2-0 in casa, i croati pareggiano 0-0 oltremanica.
Slovan Bratislava - Coppa delle Coppe 1968-69
La nona edizione della Coppa delle Coppe, manifestazione alla quale partecipavano le squadre che nella stagione precedente avevano vinto la coppa nazionale, non comincia sotto i migliori auspici.
Complice la Primavera di Praga, Dinamo Mosca (URSS), Győri ETO (Ungheria), Spartak Sofia (Bulgaria), Górnik Zabrze (Polonia) e Union Berlino (DDR) decisero di disertare la competizione.
La rappresentante italiana? Il Torino.
L'avventura dello Slovan inizia con i serbi del Bor, liquidati grazie a un clamoroso 3-0 casalingo (solo in parte recuperato al ritorno) nel match d'andata.
Negli ottavi gli Azzurri danno spettacolo: dopo aver perso 1-0 in Portogallo, tra le mura amiche rifilano un poker al Porto.
Dopo aver battuto due volte il Torino, l'undici di Michal Vičan in semifinale si aggiudica la sfida tra outsider con gli scozzesi del Dunfermline.
La finale, in gara unica, si gioca il 21 maggio 1969 a Basilea.
I favori del pronostico sono tutti per il Barcellona, che torna a giocare una finale in Svizzera otto anni dopo la sconfitta con il Benfica in Coppa dei Campioni a Berna.
Forti dell'entusiasmo di chi sta vivendo un sogno, i Belasí partono fortissimo e passano subito in vantaggio; l'1-1 catalano non scoraggia i cecoslovacchi, che all'intervallo sono avanti 3-1.
A inizio ripresa Rexach segna direttamente da calcio d'angolo e rianima gli spagnoli.
La situazione, però, non cambia più e lo Slovan Bratislava diventa il primo club dell’Europa orientale a conquistare la Coppa delle Coppe, anzi a conquistare una coppa confederale.
Importante
Non abbiamo tenuto conto della Coppa Intertoto UEFA e di altre competizioni meno importanti.