De Zerbi non si nasconde dopo il ko del Tottenham: “Non siamo ancora una squadra”
Roberto De Zerbi commenta il pesante 3-0 del Tottenham contro il Brentford: “Arriviamo in ritardo, non siamo ancora una squadra”.
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Roberto De Zerbi - Shutterstock
Il Tottenham deve subito fare i conti con una partenza da dimenticare in Premier League. Il 3-0 incassato contro il Brentford ha evidenziato diverse difficoltà della squadra di Roberto De Zerbi, che al termine della gara ha analizzato con grande franchezza il momento degli Spurs. Il tecnico italiano ha spiegato di aver già percepito nei giorni precedenti che la squadra non fosse ancora pronta per affrontare al meglio l'inizio del campionato.
De Zerbi: “Lo sapevo dopo la partita con l'Hoffenheim”
Il tecnico del Tottenham non ha cercato alibi dopo la pesante sconfitta. In conferenza stampa ha spiegato di essere consapevole delle difficoltà già prima dell'esordio in campionato: “Lo sapevo dopo la partita con l’Hoffenheim. Ho detto che non siamo al punto giusto. Arriviamo in ritardo per l’inizio della Premier League. Non siamo ancora una squadra. Per tanti motivi”.
Parole che fotografano un gruppo ancora alla ricerca dei giusti equilibri e dei meccanismi necessari per mettere in pratica le idee dell'allenatore. Il ko contro il Brentford ha confermato le sensazioni negative maturate durante la preparazione.
“Possiamo fissare l'obiettivo quando diventiamo una squadra”
De Zerbi ha poi evitato di fissare obiettivi sportivi troppo ambiziosi in questa fase. Alla vigilia gli era stato chiesto quali fossero le aspettative per la stagione, ma l'allenatore ha legato qualsiasi previsione alla crescita collettiva del gruppo.
“Prima della partita, in conferenza stampa, mi avete chiesto qual è l’obiettivo. Possiamo fissare l’obiettivo quando diventiamo una squadra. Prima di diventare una squadra, non possiamo dire cosa possiamo fare”.
Il Tottenham dovrà quindi lavorare rapidamente per colmare il ritardo evidenziato dall'allenatore. Dopo il pesante 3-0 del debutto, De Zerbi ha già individuato il problema principale: prima ancora dei risultati, gli Spurs devono diventare una squadra.