Il nuovo Siviglia: il miglior avvio degli ultimi nove anni
Il Siviglia di Luis García Plaza firma il suo miglior avviso di stagione dal 2017-18 con 13 punti in 6 gare, grazie a intensità, mercato azzeccato e identità.

Félix Correia, nuovo acquisto del Siviglia (Shutterstock)
La vittoria conquistata sul campo del Deportivo de La Coruña ha confermato la profonda trasformazione del Siviglia, protagonista del suo miglior avvio di campionato dalla stagione 2017-18. Con un bottino di 13 punti sui 18 disponibili - frutto di quattro vittorie, un pareggio e una sola sconfitta - la formazione si è insediata con merito nella zona alta della classifica della Liga. Il merito principale va attribuito al lavoro di Luis García Plaza, che ha restituito alla squadra un'identità precisa e un'aggressività feroce. Il Siviglia guida infatti il campionato per duelli vinti (342), duelli aerei conquistati (97) e palloni recuperati (306), proponendo un gioco verticale, essenziale e tremendamente efficace che riduce al minimo gli errori.
Acierto sul mercato e ricambio generazionale
Dietro questo salto di qualità c'è anche un'eccellente pianificazione societaria guidata dal direttore sportivo José Ignacio Navarro. L'arrivo di elementi esperti del calcio spagnolo come Juan Iglesias, Jon Guridi o Giorgi Kochorashvili ha garantito solidità immediata, mentre gli innesti di Youssouf Fofana, Félix Correia e Lucas Stassin hanno alzato notevolmente il tasso tecnico. Parallelamente, il club ha puntato con decisione sui giovani ingaggiando profili come Fran González, Julio Díaz o Arouna Sangante, un'opera di ringiovanimento che ha abbassato di quasi cinque anni l'età media della rosa offrendo all'allenatore maggiori soluzioni tattiche.
La spina dorsale e la forza del gruppo
L'ossatura della squadra poggi su pilastri ben definiti: Odysseas Vlachodimos, Juan Iglesias, Gabriel Suazo e Lucien Agoumé hanno disputato tutti i minuti stagionali, assicurando continuità e rendimento. In difesa si sta consolidando con maturità la coppia di centrali formata da Andrés Castrín e Kike Salas, artefici delle prime due gare concluse senza subire gol. A completare il quadro c'è la valorizzazione dei giovani del vivaio, incarnata in questa stagione dalle prestazioni del gioiello Miguel Sierra, già autore di due reti. La grande coesione dello spogliatoio, dove la leadership è condivisa, sta restituendo al pubblico del Ramón Sánchez-Pizjuán una squadra orgogliosa e altamente competitiva.