Manchester United, Carrick non molla dopo il ko col Bournemouth: “Non è stato un addio"
Manchester United travolto 3-0 dal Bournemouth e sempre più in crisi. Carrick commenta il momento dei Red Devils e allontana l’ipotesi di un addio

Michael Carrick - Shutterstock
Il Manchester United sprofonda ancora e la panchina di Michael Carrick è sempre più in bilico. Il pesante 3-0 incassato a Old Trafford contro il Bournemouth ha aggravato una crisi ormai evidente: i Red Devils non vincono da otto partite e occupano soltanto il 16° posto in Premier League.
A fine gara i tifosi hanno contestato la squadra con fischi e buu, mentre Carrick si è presentato davanti ai microfoni per analizzare la sconfitta e parlare del proprio futuro. Il tecnico inglese ha ammesso la gravità della situazione, ma ha negato che il giro di campo al termine della partita fosse un addio.
Manchester United, Carrick analizza il ko contro il Bournemouth
Il tecnico dei Red Devils ha individuato negli episodi una delle chiavi della pesante sconfitta. In particolare, Carrick ha difeso Leny Yoro dopo la scivolata che ha favorito uno dei gol del Bournemouth.
“Leny Yoro è scivolato in occasione di un gol, c'è stato un calcio di punizione dubbio contro Heaven in un altro. Non pensavo che qualcuno fosse abbastanza vicino a lui da meritare un calcio di punizione. La scivolata di Leny è sfortunata, ha un grande futuro ed è un giocatore di talento”, ha spiegato Carrick.
L'allenatore ha poi sottolineato come il terzo gol abbia definitivamente spezzato le speranze dello United: “I tifosi erano lì ad aspettare che trovassimo qualcosa nel secondo tempo; se avessimo avuto un'occasione, un gol nel secondo tempo, sarebbero stati con noi. Semplicemente non siamo riusciti a trovare quel momento e quel terzo gol è stato un colpo fatale”.
Carrick: “Sento una grande responsabilità”
Il momento del Manchester United è particolarmente delicato sia in Premier League sia in Champions League. I Red Devils hanno conquistato appena 7 punti in campionato e hanno già incassato due sconfitte nelle prime tre partite europee.
Carrick non ha nascosto il peso della situazione: “È difficile per me vivere una giornata del genere in questo club e provare queste emozioni. Non per me personalmente, ma per il Man United”.
Poi ha aggiunto: “Sento una grande responsabilità, sono al club da molto tempo. Fa malissimo vederci attraversare tutto questo in questo momento”.
Manchester United, il caso Bruno Fernandes
A rendere ancora più complicata la giornata è stata anche la scelta di lasciare Bruno Fernandes in panchina per tutti i 90 minuti. Il portoghese era stato protagonista di dichiarazioni molto critiche dopo la precedente disfatta contro il Como.
Carrick ha spiegato la decisione senza entrare nei dettagli: “Ci sono sempre momenti in cui cerchi di prendere decisioni che possano cambiare il corso della partita e fare la differenza, ma queste sono le decisioni che abbiamo preso oggi”.
Carrick allontana l’addio: “Non lo è stato da parte mia”
Al termine della gara, il giro di campo effettuato da Carrick e dalla squadra era stato interpretato da alcuni media inglesi come un possibile saluto anticipato ai tifosi. L'allenatore ha però negato questa lettura.
“Non è stato un addio da parte mia. Ho sentimenti contrastanti, mi dispiace per i miei giocatori, stanno attraversando un momento difficile”, ha dichiarato.
Carrick ha poi riconosciuto il rapporto complicato con la tifoseria e la gravità del momento: “La situazione è quella che è e non abbiamo ottenuto risultati o prestazioni che siano stati all'altezza. È una situazione difficile, inutile nasconderlo”.
Sul futuro, invece, il tecnico non ha certezze: “Come si presenterà e cosa succederà dopo, davvero non lo so. Darò sempre il massimo per la società e non cambierò ora. Amo ciò che faccio e sento la responsabilità: dovremo aspettare e vedere”.