Premier League, chi è la favorita? Arsenal davanti a tutti, ma il campionato sarà apertissimo
Dietro ai Gunners campioni in carica ci sono almeno altre quattro squadre che possono, con diverse chance, ambire al titolo

La Premier League 2026/27 si prepara a vivere una delle stagioni più equilibrate degli ultimi anni. Il mercato estivo ha già in parte rivoluzionato gli equilibri del campionato, con investimenti record da parte delle big inglesi (tre già oltre i 100 milioni), mentre le valutazioni degli analisti intanto convergono su un gruppo ristretto di pretendenti al titolo. I favori del pronostico vanno per forza di cose all'Arsenal, campione in carica, ma Manchester City, Manchester United, Liverpool e Chelsea hanno tutte possibilità di arrivare a giocarsi le proprie carte per il titolo. Alle loro spalle, però, non mancano le possibili outsider pronte a inserirsi nella lotta ai vertici.
Le favorite
L'Arsenal parte davanti a tutti. La squadra di Mikel Arteta ha confermato l'ossatura che le ha permesso di conquistare il titolo e continua a rappresentare il punto di riferimento del campionato dopo il titolo conquistato a 22 anni di distanza al termine di una cavalcata che l'ha visto prima domande e poi resistere con le unghie e con i denti. Subito dietro c'è il Manchester City, che nonostante una stagione al di sotto degli standard abituali mantiene una rosa tra le più profonde d'Europa e resta una candidata credibile per tornare sul trono inglese, specie dopo l'arrivo dell'ennesimo top player Elliot Anderson, al di là dell'avvicendamento in panchina tra Guardiola e Maresca. Il Liverpool completa quindi il podio delle principali contendenti grazie a una squadra dal potenziale inespresso enorme nonostante le diverse incognite, mentre il Chelsea è la vera mina vagante: i Blues hanno investito finora cifre enormi sul mercato, culminate con l'acquisto record di Morgan Rogers, e l'ambizione è quella di rientrare immediatamente nella corsa al titolo dopo un finale di stagione 2025/26 da incubo. Anche il Manchester United viene considerato nel gruppo delle possibili pretendenti, seppur al momento leggermente più staccato rispetto alle prime quattro nonostante il terzo posto della passata stagione arrivato grazie alla splendida gestione di Michael Carrick.
Le outsider
Se la lotta per il titolo sembra destinata a coinvolgere soprattutto le big tradizionali, ci sono alcune squadre che potrebbero tuttavia sorprendere. L'Aston Villa di Unai Emery, nonostante alcune cessioni pesanti come quelle di Rogers e Tielemans, continua ad avere una struttura competitiva e punta almeno alla qualificazione in Champions League. Attenzione anche al Newcastle, che sta tuttavia arrancando e ha già perso Sandro Tonali. Difficile inoltre immaginare il Tottenham nella corsa al titolo, ma un mercato da protagonista e De Zerbi in panchina possono essere le due armi a sorpresa degli Spurs dopo un'annata terminata a un passo dal baratro della retrocessione: occhio perciò, se non per il titolo, almeno a considerare i londinesi per una qualificazione europea. La sensazione, condivisa anche dagli addetti ai lavori, è tuttavia che Arsenal, Manchester City, Liverpool, Chelsea e Manchester United posseggano già un margine considerevole rispetto al resto della concorrenza.