Girone H: Spagna-Uruguay big match per la vettà, Capo Verde sogna
Analisi completa del Gruppo H del Mondiale 2026. La Spagna numero uno sfida la storia dell'Uruguay, l'esperienza dell'Arabia Saudita e il debutto assoluto di Capo Verde.

Lamine Yamal stella della nazionale spagnola (ShutterStuck)
Il Gruppo H della Coppa del Mondo 2026 si presenta come un raggruppamento dal sapore nobile, dominato dalla presenza della Spagna, attualmente in cima al ranking mondiale e principale candidata non solo alla vittoria del girone, ma dell'intero trofeo. Alle spalle degli iberici, il livello di forza pende nettamente a favore dell'Uruguay, una nazionale che sta cercando di ritrovare la propria identità d'élite dopo le recenti amarezze. Tuttavia, il girone nasconde insidie non banali: l'Arabia Saudita ha già dimostrato di poter abbattere i giganti, mentre Capo Verde rappresenta la grande favola di questa edizione, al suo esordio assoluto. Sulla carta, Spagna e Uruguay sono le favorite d'obbligo per il passaggio del turno, ma il nuovo formato del torneo potrebbe premiare anche una terza forza, rendendo ogni scontro diretto decisivo.
Calendario Gruppo H: date e orari italiani
Gli appassionati dovranno prepararsi a seguire le gare tra la Florida, la Georgia e il Messico. Di seguito la programmazione completa con gli orari adattati al fuso orario italiano:
15 giugno, ore 18:00: Spagna vs Capo Verde (Atlanta)
16 giugno, ore 00:00: Arabia Saudita vs Uruguay (Miami)
21 giugno, ore 18:00: Spagna vs Arabia Saudita (Atlanta)
21 giugno, ore 00:00: Uruguay vs Capo Verde (Miami)
27 giugno, ore 02:00: Capo Verde vs Arabia Saudita (Houston)
27 giugno, ore 02:00: Uruguay vs Spagna (Zapopan)
Spagna
La Roja si presenta ai nastri di partenza come la squadra da battere, occupando la prima posizione nel ranking mondiale. Dopo le delusioni degli ottavi di finale nelle ultime due edizioni, gli spagnoli hanno costruito una corazzata che unisce il classico controllo del gioco a una nuova verticalità esplosiva. Il giocatore simbolo è senza dubbio Lamine Yamal, il fenomenale talento del Barcellona che a soli 18 anni è già considerato uno dei calciatori più determinanti del pianeta e punta ai premi individuali del torneo. In panchina siede Luis de la Fuente, un tecnico che ha scalato tutte le gerarchie federali partendo dalle selezioni giovanili, portando con sé una profonda conoscenza dei calciatori e una filosofia di gioco solida e vincente.
Capo Verde
Capo Verde è la grande sorpresa di questo Mondiale, capace di centrare la prima qualificazione storica superando nel girone una potenza come il Camerun. I "Tubaroes Azuis" arrivano in Nord America senza nulla da perdere, pronti a mostrare al mondo la crescita del calcio dell'arcipelago. Il giocatore simbolo è Ryan Mendes, l'esperto veterano di 36 anni che con quasi cento presenze incarna l'anima e la resilienza di questo gruppo. La guida tecnica è affidata a Bubista, ex calciatore della nazionale che, dopo anni come assistente, ha preso il comando nel 2020 costruendo un collettivo compatto che fa dell'organizzazione tattica il suo punto di forza principale.
Arabia Saudita
L'Arabia Saudita partecipa al suo terzo Mondiale consecutivo con l'obiettivo di ripetere e superare le gesta del 1994. Il gruppo è composto da giocatori che hanno maturato una grande chimica di squadra, molti dei quali protagonisti della storica vittoria contro l'Argentina nell'ultima edizione. Il giocatore simbolo è Salem Al-Dawsari, capitano dell'Al-Hilal e miglior marcatore attivo della squadra, un fantasista capace di occupare diverse posizioni in attacco e di colpire nei momenti più inaspettati. L'allenatore è il carismatico Hervé Renard, tornato per il suo secondo mandato sulla panchina saudita dopo una vasta esperienza internazionale, noto per la sua abilità nel motivare i gruppi e preparare tatticamente le sfide contro avversari sulla carta superiori.
Uruguay
La "Celeste" cerca il riscatto immediato dopo l'eliminazione prematura di quattro anni fa, puntando su una rosa che sta completando con successo il ricambio generazionale. L'Uruguay rimane una squadra difficile da affrontare, che abbina la storica grinta sudamericana a una qualità tecnica eccellente a centrocampo. Il giocatore simbolo è Federico Valverde, il centrocampista del Real Madrid che a 27 anni è nel pieno della maturità agonistica e rappresenta il motore instancabile della squadra. La direzione tecnica è affidata al "Loco" Marcelo Bielsa, uno degli allenatori più influenti della storia del calcio, che dal 2023 sta cercando di imprimere il suo marchio fatto di pressione alta e ritmi forsennati a una nazionale che sogna di tornare tra le grandi del mondo.