Girone J: Argentina favorita, Austria e Algeria insidie vere

Analisi completa del Gruppo J del Mondiale 2026: l'Argentina di Messi difende il titolo contro la solida Austria, il ritorno dell'Algeria e il debutto della Giordania.

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Il capitano della Nazionale argentina Lionel Messi (ShutterStock)

Il Gruppo J della Coppa del Mondo 2026 catalizzerà l'attenzione globale per un motivo speciale: il "last dance" di Lionel Messi. L'Argentina, campione in carica, si presenta in Nord America con l'obiettivo di difendere la corona conquistata in Qatar e con i favori assoluti del pronostico per il primo posto. La squadra di Scaloni vanta una profondità di rosa e una consapevolezza nei propri mezzi che la pongono un gradino sopra le rivali. Per la seconda piazza, la sfida è apertissima tra l'Austria, squadra solida e tatticamente disciplinata, e l'Algeria, che torna ai Mondiali carica di talento offensivo. La Giordania chiude il quartetto vivendo il sogno del debutto assoluto, arrivando con lo spirito di chi non ha nulla da perdere e vuole stupire il mondo.

Calendario Gruppo J: date e orari italiani

Le partite di questo girone si giocheranno tra Kansas City, Santa Clara, Arlington e Zapopan. Ecco il programma completo delle sfide con gli orari convertiti per il pubblico italiano:

  • 17 giugno, ore 03:00: Argentina vs Algeria (Kansas City)

  • 17 giugno, ore 06:00: Austria vs Giordania (Santa Clara)

  • 22 giugno, ore 19:00: Argentina vs Austria (Arlington)

  • 23 giugno, ore 05:00: Giordania vs Algeria (Santa Clara)

  • 28 giugno, ore 04:00: Algeria vs Austria (Kansas City)

  • 28 giugno, ore 04:00: Giordania vs Argentina (Arlington)

Argentina

I campioni del mondo in carica arrivano a questa rassegna con l'ambizione di eguagliare il Brasile del 1962, ultima nazionale capace di confermarsi sul tetto del mondo. La squadra ha mantenuto l'ossatura storica del 2022, integrando giovani già protagonisti in Europa come Enzo Fernández e la nuova promessa Nico Paz, messosi in luce nel campionato italiano. Il giocatore simbolo rimane indiscutibilmente Lionel Messi, che a 39 anni cerca l'ultimo atto di una carriera leggendaria per regalare un'altra gioia al suo popolo. La guida tecnica è saldamente nelle mani di Lionel Scaloni, il condottiero che ha saputo trasformare l'Albiceleste in una macchina vincente quasi imbattibile, capace di gestire la pressione e le aspettative di un intero paese.

Algeria

L'Algeria ritrova il palcoscenico mondiale dopo dodici anni di assenza, intenzionata a ripetere lo storico cammino del 2014 quando raggiunse gli ottavi di finale. La selezione africana ha dominato il proprio girone di qualificazione, dimostrando una ritrovata compattezza e una pericolosità offensiva notevole. Il giocatore simbolo è ancora Riyad Mahrez, il capitano che nonostante il trasferimento in Arabia Saudita conserva una classe cristallina e la capacità di decidere i match con giocate d'alta scuola. L'allenatore è Vladimir Petkovic, tecnico di grande esperienza internazionale che ha già dimostrato con la Svizzera di saper gestire i grandi tornei, portando all'Algeria una mentalità europea e un'organizzazione tattica che potrebbe fare la differenza nella corsa al secondo posto.

Austria

L'Austria torna a disputare una fase finale del Mondiale dopo ben ventotto anni, decisa a confermare quanto di buono mostrato nelle ultime uscite europee. La squadra si presenta come una formazione ostica, fisica e molto difficile da superare grazie a un sistema di gioco basato su ritmi alti e pressione costante. Il giocatore simbolo è David Alaba, il carismatico leader e capitano che cercherà di mettere a disposizione tutta la sua esperienza internazionale per guidare la difesa e impostare l'azione. In panchina siede Ralf Rangnick, il teorico del calcio moderno che ha saputo dare all'Austria un'identità precisa e moderna, rendendo la nazionale austriaca una delle compagini più interessanti e sottovalutate del panorama europeo attuale.

Giordania

La Giordania partecipa per la prima volta nella sua storia alla Coppa del Mondo, un traguardo leggendario raggiunto dopo un cammino entusiasmante nelle qualificazioni asiatiche. La squadra arriva negli Stati Uniti come la "Cenerentola" del girone, ma con la forza di un gruppo che ha già dimostrato di poter competere ad alti livelli arrivando in finale nella Arab Cup. Il giocatore simbolo è Musa Al-Taamari, esterno offensivo che milita nel campionato francese e rappresenta la principale fonte di creatività e gol per la sua nazionale. La guida tecnica è affidata al marocchino Jamal Sellami, diventato un eroe nazionale in Giordania per aver centrato una qualificazione storica e capace di costruire una squadra coraggiosa che punta tutto sulla velocità delle ripartenze.