Mondiali 2026 e Tailgating: FIFA vieta davvero i barbecue nei parcheggi?
Facciamo chiarezza sul presunto divieto della FIFA al tailgating durante i Mondiali 2026. Tra sicurezza e tradizioni americane, ecco cosa accadrà negli stadi.

I prossimi mondiali di calcio si svolgeranno dall'11 giugno al 19 luglio (Shutterstock)
Il "tailgating" - la popolare tradizione nordamericana di ritrovarsi nei parcheggi degli stadi ore prima della partita per mangiare e bere in compagnia - è finito al centro di una tempesta mediatica. Tutto è nato da una frase apparsa sul sito del comitato organizzatore di Boston, che attribuiva esplicitamente alla FIFA il divieto di questa pratica presso il Gillette Stadium. L'indiscrezione ha scatenato l'ira dei tifosi americani, che considerano il pre-partita un rito sacro quanto il match stesso. Tuttavia, la realtà è più sfumata di quanto apparso inizialmente sui social media.
La posizione ufficiale della FIFA
Dopo le accese proteste online, la FIFA ha preso posizione per smentire l'esistenza di un divieto generalizzato. Un portavoce della federazione ha chiarito a The Athletic che non esiste una politica formale che proibisca il tailgating. La confusione è nata probabilmente da una formulazione errata sul sito di Boston 26, che è stata successivamente rimossa. Nonostante la smentita, la FIFA ha però precisato che potrebbero essere imposte restrizioni specifiche per ogni sito, in linea con le autorità di pubblica sicurezza delle città ospitanti e i regolamenti locali. In breve: la FIFA non lo vieta a priori, ma non garantisce che sarà permesso ovunque.
Sicurezza e logistica: perché alcuni stadi diranno di no
Il motivo per cui il tailgating potrebbe essere limitato risiede nei rigidi protocolli di sicurezza della FIFA, che differiscono da quelli della NFL. Durante i Mondiali, la FIFA stabilisce un "perimetro esterno" di sicurezza molto ampio attorno agli stadi per controllare l'accesso delle persone e prevenire minacce. In molti impianti, questo perimetro andrebbe a occupare proprio quei parcheggi solitamente destinati ai tifosi per i loro barbecue. Mentre stadi come l'AT&T Stadium di Arlington hanno spazi immensi che potrebbero permettere la convivenza tra sicurezza e festa, stadi cittadini come il Lumen Field di Seattle sono già soggetti a restrizioni. La decisione finale dipenderà quindi dalla planimetria di ogni singolo impianto e dagli accordi tra FIFA e autorità locali.