Clamoroso Real Madrid: José Mourinho torna sulla panchina dei Blancos dopo 13 anni

José Mourinho è il nuovo allenatore del Real Madrid. Florentino Perez sceglie lo Special One fino al 2028 per sanare lo spogliatoio dopo una stagione disastrosa.

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José Mourinho torna al Real Madrid (ShutterStock)

Il matrimonio si fa di nuovo. José Mourinho è pronto a sedersi nuovamente sulla panchina del Real Madrid, a tredici anni di distanza dalla sua ultima volta. Manca soltanto l'annuncio ufficiale, ma l'accordo con il presidente Florentino Perez è ormai totale e blindato. Dopo aver concluso la sua esperienza in Portogallo alla guida del Benfica, il tecnico lusitano è libero di iniziare la sua seconda avventura a Madrid. Secondo le indiscrezioni di mercato svelate dall'esperto Fabrizio Romano, lo Special One firmerà un contratto a lungo termine valido fino al 30 giugno 2028. L'arrivo nella capitale spagnola è previsto subito dopo sabato 23 maggio, giorno in cui i Blancos disputeranno l'ultima gara di campionato contro l'Athletic Bilbao.

I precedenti storici: l'eredità del ciclo 2010-2013

Per Mourinho si tratta di un ritorno in un luogo che conosce alla perfezione. Il portoghese ha infatti già guidato il club dal 2010 al 2013, arrivando in Spagna subito dopo lo storico Triplete conquistato con l'Inter. Nelle sue tre stagioni al timone dei Blancos, l'allenatore ha arricchito la bacheca del club con tre trofei nazionali: una Coppa del Re, una Liga e una Supercoppa di Spagna. L'unico vero rimpianto di quel triennio rimase la Champions League, una competizione in cui il Real Madrid di Mourinho si vide sbarrare la strada sempre in semifinale. Ora, a distanza di più di un decennio, la storia offre al tecnico l'opportunità di riprendere quel discorso interrotto.

Missione ricostruzione: domare lo spogliatoio e azzerare i conflitti

Il Real Madrid che Mourinho si appresta a ereditare è però profondamente diverso da quello del passato, soprattutto dal punto di vista ambientale. I Blancos sono reduci da un'annata fallimentare, conclusa con zero titoli e una logorante crisi d'identità. La sfida più complessa per il nuovo allenatore non sarà solo di natura tattica, ma soprattutto gestionale. Lo spogliatoio di Valdebebas si è infatti trasformato in una vera e propria polveriera, spaccato dalle recenti e gravissime liti tra pesi massimi come Federico Valverde e Aurélien Tchouaméni, oltre che dalle costanti tensioni legate al "caso" Kylian Mbappé. Florentino Perez ha scelto l'uomo forte per eccellenza proprio per questo: serve il pugno di ferro dello Special One per rimettere ordine nel caos.