06/03/26, 09:25
Il Tottenham sta vivendo due stagioni in una
16° posto in Premier League a +1 sulla zona retrocessione e agli ottavi di UCL davanti a Barcellona e Man City: la stagione del Tottenham è completamente bipolare.

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Nonostante l’esonero di Thomas Frank e l’arrivo di Igor Tudor l’inversione di marcia non c’è stata: l’ex Juventus ha perso le sue prime tre partite alla guida del club (tutti i derby con Arsenal, Fulham e Crystal Palace) e gli Spurs rischiano sempre di più di incastrarsi nella zona retrocessione.
COSA STA SUCCEDENDO?
Dopo la scorsa stagione, conclusa con la vittoria dell’Europa League ma anche un deludentissimo 17° posto in campionato, le ambizioni erano quelle di tornare in alto il prima possibile… puntando anche sulla Champions League.
L’annata però ha preso una piega completamente inaspettata: in Premier League continua a faticare, sono già 14 le sconfitte in 29 partite e l’unico obiettivo è ormai quello di salvarsi. Non sarà semplice: la squadra ha perso le ultime 5 gare di campionato e il distacco con il West Ham terzultimo è di un solo punto.
Discorso completamente opposto per quanto riguarda l’Europa: in Champions il Tottenham ha perso una sola sfida in League Phase, 5-3 contro il PSG, e nelle ultime due ha battuto Borussia Dortmund ed Eintracht Francoforte.
Nonostante l’ottimo piazzamento in League Phase, però, agli ottavi di finale sfiderà un avversario molto complicato: l’Atlético Madrid di Simeone, 3° in Liga spagnola ma completamente fuori dalla corsa al titolo, che ai play-off ha sconfitto il Club Brugge.
COSA C’È DIETRO AL MOMENTO ‘NO’ DEL TOTTENHAM?
«In 20 anni questa dirigenza non ha mai vinto nulla… e la colpa è sempre degli allenatori? È una situazione inaccettabile». A dire queste parole è stato Antonio Conte, allenatore della squadra dal 2021 al 2023, che in un lungo sfogo dopo una partita di Premier League nel 2022 attaccava direttamente la società londinese.
A 3 anni di distanza, dopo la prima sconfitta Tudor ha espresso un concetto molto simile: «Sono molto arrabbiato e triste. Dobbiamo iniziare a domandarci quale sia il vero obiettivo di questo club».
Due sfoghi che, a 3 anni di distanza, raccontano quanto il Tottenham continui a essere mal gestito. E nel frattempo è sempre più popolare, in Inghilterra ma non solo, il termine “Spursy”, che si utilizza per chi fallisce sistematicamente nonostante abbia le capacità e le potenzialità per fare bene… proprio come il Tottenham.