Mondiale 2026, analisi del Gruppo B: equilibrio totale tra Svizzera, Canada e Bosnia. Qatar mina vagante
Analisi approfondita del Gruppo B del Mondiale 2026. Canada, Svizzera, Qatar e Bosnia si sfidano per la qualificazione: scopri i protagonisti, il calendario e i segreti delle squadre.

Granit Xhaka, stella della Svizzera (Shutterstock)
Il Gruppo B del Mondiale 2026 si preannuncia come uno dei più equilibrati e affascinanti dell'intera competizione. Al centro della scena troviamo il Canada, co-ospite del torneo, che ha l'occasione storica di superare la fase a gironi davanti al proprio pubblico. La Svizzera parte con i gradi di favorita grazie alla sua incredibile solidità difensiva e a un'esperienza consolidata nei grandi tornei internazionali. A completare il quadro ci sono la Bosnia ed Erzegovina, vera e propria "ammazza-grandi" delle qualificazioni, e il Qatar, che dopo l'esperienza casalinga del 2022 torna nel calcio che conta con una consapevolezza tutta nuova. Sulla carta, elvetici e canadesi sembrano avere qualcosa in più, ma la grinta bosniaca e l'incognita qatariota rendono ogni pronostico incerto.
Calendario Mondiale 2026: Date e Orari (italiani) del Gruppo B
Gli appassionati italiani dovranno prepararsi a una programmazione che abbraccia la serata e la tarda notte, visti i campi di gioco situati tra Toronto, Vancouver e la costa pacifica degli Stati Uniti. Ecco il riepilogo delle sfide:
Canada - Bosnia ed Erzegovina: 12 giugno, ore 21:00
Qatar - Svizzera: 13 giugno, ore 21:00
Svizzera - Bosnia ed Erzegovina: 18 giugno, ore 21:00
Canada - Qatar: 19 giugno, ore 00:00
Svizzera - Canada: 24 giugno, ore 21:00
Bosnia ed Erzegovina - Qatar: 24 giugno, ore 21:00
Svizzera: La certezza elvetica alla ricerca del salto di qualità
La Svizzera approda negli Stati Uniti come una delle nazionali più affidabili del panorama europeo. Dopo aver raggiunto i quarti di finale a Euro 2024, la selezione rossocrociata punta finalmente a rompere il tabù degli ottavi di finale ai Mondiali, fase che non supera dal lontano 1954. La squadra vanta una spina dorsale di altissimo livello che garantisce equilibrio in ogni reparto. Il giocatore simbolo di questa nazionale è senza dubbio Granit Xhaka, il capitano che dopo una stagione straordinaria al Sunderland continua a dettare i tempi di gioco con una leadership carismatica e un'esperienza maturata in oltre 140 presenze internazionali. In panchina siede Murat Yakin, il tecnico che dal 2021 ha saputo dare un'identità tattica precisa e pragmatica a un gruppo che non sembra temere alcun avversario.
Canada: I padroni di casa pronti a riscrivere la storia
Per il Canada questo Mondiale rappresenta il culmine di un percorso di crescita iniziato anni fa. Giocare a Toronto e Vancouver darà una spinta morale senza precedenti a una squadra che ha perso solo due partite nell'ultimo anno, battendo avversari del calibro di Romania e Galles. La stella polare dell'attacco canadese è Jonathan David, l'attaccante della Juventus che ha già bagnato il suo debutto in Serie A con prestazioni convincenti e che con la maglia della nazionale ha già messo a segno ben 37 reti. La guida tecnica è affidata all'americano Jesse Marsch, arrivato nel 2024 con l'obiettivo di portare quella mentalità aggressiva e dinamica che ha caratterizzato la sua carriera, trasformando il Canada in una squadra moderna e difficile da contenere in ripartenza.
Bosnia ed Erzegovina: Il muro balcanico che ha gelato l'Italia
La Bosnia ed Erzegovina arriva a questa fase finale con l'etichetta di squadra ostica e imprevedibile, avendo conquistato il pass mondiale eliminando clamorosamente l'Italia nei playoff. Nonostante non abbiano una rosa profonda come le corazzate europee, i bosniaci puntano tutto su una difesa rocciosa guidata da Muharemovic del Sassuolo. L'uomo più atteso resta però l'eterno Edin Dzeko, che a 40 anni suonati rappresenta ancora l'arma tattica principale per sbloccare le partite più complicate grazie al suo fiuto del gol leggendario. In panchina siede Sergej Barbarez, una leggenda del calcio bosniaco che, pur essendo alla sua prima vera esperienza da allenatore, è riuscito a compattare l'ambiente e a trasmettere ai giocatori lo spirito guerriero necessario per affrontare palcoscenici così prestigiosi.
Qatar: Il ritorno dei campioni d'Asia sotto una nuova luce
Il Qatar ha dimostrato di non aver bisogno del pass da paese ospitante per partecipare al Mondiale, qualificandosi con merito attraverso il difficile percorso asiatico superando Emirati Arabi Uniti e Oman. La squadra è composta quasi interamente da atleti che militano nel campionato domestico, fattore che garantisce un'intesa perfetta tra i reparti. Il leader tecnico è Akram Afif, talento purissimo capace di giocate risolutive e autore di oltre 40 gol con la nazionale, che sarà l'osservato speciale delle difese avversarie. La vera novità è però in panchina, dove siede Julen Lopetegui; l'ex tecnico di Real Madrid e Siviglia porta un bagaglio di esperienza internazionale immenso, cercando quel riscatto mondiale che gli fu negato nel 2018 poco prima del via della spedizione spagnola.