Newcastle, il rebus dell'attacco: 124 milioni spesi ma l'erede di Isak non c'è

Il Newcastle United fatica a trovare la via del gol nonostante gli investimenti estivi. Analisi della crisi dei Magpies dopo l'addio di Alexander Isak.

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Eddie Howe, manager del Newcastle United (Shutterstock)

Sono passati sette mesi da quando il Newcastle ha salutato Alexander Isak, ceduto al Liverpool per la cifra record di 125 milioni di sterline. Internamente, la dirigenza sapeva che sostituire lo svedese sarebbe stata una missione "impossibile", e i fatti stanno confermando i timori della vigilia. Nonostante l'acquisto di due nuovi centravanti per una spesa complessiva di 124 milioni, la squadra di Eddie Howe si ritrova ancora senza una soluzione definitiva per il ruolo di numero nove. L'ultima sconfitta contro il Crystal Palace ha evidenziato il paradosso: mentre l'avversario Mateta decideva la gara entrando dalla panchina, i nuovi acquisti dei Magpies restavano spettatori non paganti.

Woltemade e Wissa: investimenti senza rendimento

Gli arrivi di Nick Woltemade e Yoane Wissa avrebbero dovuto garantire gol e varietà tattica, ma finora il ritorno sull'investimento è stato nullo. Woltemade, arrivato dallo Stoccarda per 69 milioni, ha mostrato ottime doti balistiche (23% di conversione tiri), ma curiosamente viene spesso impiegato a centrocampo per sopperire all'assenza di Bruno Guimaraes. Sul fronte opposto, Yoane Wissa (pagato 55 milioni dal Brentford) ha vissuto un'annata tormentata: tra la mancanza di una vera preparazione estiva e un infortunio al ginocchio, l'attaccante congolese ha smarrito la via della rete, finendo sorpassato nelle gerarchie persino dall'esterno Anthony Gordon e dal giovane William Osula.

Un mercato turbolento e scelte tecniche discusse

Il fallimento, almeno parziale, del reparto offensivo affonda le radici in un'estate caotica. Il Newcastle ha operato per lunghi tratti senza un direttore sportivo e un amministratore delegato, mancando obiettivi primari come Joao Pedro o Benjamin Sesko. Sebbene Eddie Howe sia stato coinvolto direttamente negli acquisti, è emblematico che nella recente sfida contro il Palace solo uno dei nuovi innesti, Malick Thiaw, sia partito titolare. La gestione dei cambi da parte di Howe è finita sotto la lente d'ingrandimento: la squadra segna molto nei primi tempi, ma non riesce a chiudere le partite, risultando la formazione che ha perso più punti da situazioni di vantaggio (ben 25) in tutta la Premier League.

Crisi di identità e il futuro di Eddie Howe

Il sistema di Howe, storicamente basato su punte rapide capaci di pressare alto e attaccare la profondità, sembra scricchiolare con gli attuali interpreti. Woltemade e Wissa hanno caratteristiche diverse da Isak e Wilson, e finora la squadra non è riuscita ad adattarsi ai loro punti di forza. Con il Newcastle scivolato al 14° posto in classifica, la posizione del tecnico è diventata oggetto di discussione. Howe difende il gruppo ("Dobbiamo lavorare con il personale che abbiamo e ne siamo orgogliosi"), ma è chiaro che senza una svolta realizzativa immediata, la stagione rischia di trasformarsi in un fallimento sportivo ed economico di proporzioni preoccupanti.